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L'Osservatorio Gocce d'Acqua, che si pone l'obiettivo di sostenere e assistere i Comuni montani con popolazione inferiore a mille abitanti che vorrebbero continuare a gestire autonomamente il servizio idrico, nel rispetto della normativa vigente, ha avviato una ricognizione per chiedere alcuni dati (semplici ma essenziali) ai circa 1500 Comuni con le caratteristiche previste dall’art. 147 comma 2 bis del Testo Unico Ambientale. In particolare l'Osservatorio, che verrà presentato il 3 novembre a Bologna in occasione del convegno  "Sfida montagna: opportunità e risorse per lo sviluppo dei territori" organizzato da Uncem e Fondazione Montagne Italie, si pone queste finalità:
- Raccolta di dati per poter analizzare e comprendere queste realtà; - Fornire assistenza per il riconoscimento della gestione comunale da parte dell'Egato ai sensi dell'art. 147 comma 2 bis del TUA e per l'applicazione delle disposizioni dell'AEEGSI, CSEA, EGATO, ecc..

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Continua il breve viaggio nel mondo antico per capire come le civiltà del passato si rapportavano con la risorsa acqua. In questa puntata vediamo l'importanza dell'acqua del fiume Nilo nell'Antico Egitto.

Lo storico greco Erodoto, vissuto nel V secolo a.C, definì l'Egitto " il dono del Nilo". Con questa espressione l'autore delle "Storie" intendeva marcare la straordinaria importanza rivestita da questo fiume nella vita e nella cultura del popolo egizio.  In primis il corso del Nilo svolgeva una fondamentale funzione economica, consentendo di rendere fertili terre aride e desertiche. Ogni anno, infatti, nel mese di luglio il fiume si gonfiava, oltrepassava il letto e travolgeva i territori limitrofi; le acque si ritiravano in novembre, rientrando nell’alveo, e lasciavano sui campi uno strato di fango di colore scuro ed estremamente fertile (limo). Lungo la valle i contadini sfruttarono abilmente le piene, organizzando opere di bonifica a danno di paludi e acquitrini e pianificando ordinati sistemi di canalizzazione che consentivano di rendere produttive terre non investite dall’azione benefica delle inondazioni. I canali dedicati all’irrigazione erano utilizzati anche come vie di navigazione per raggiungere villaggi o località come templi o santuari. Il Nilo assicurava così la vita agli abitanti dell’Egitto, i quali consideravano una divinità (Hapi) il fenomeno che rendeva fertili i terreni e le rive e rivolgevano ad esso inni e preghiere. Il calendario si fondava sui cicli del Nilo: la prima stagione, che andava da luglio a novembre, era associata al periodo in cui le coltivazioni erano ancora sommerse, la seconda, che cominciava in novembre e terminava in marzo copriva l’arco di tempo nel quale le acque si ritiravano e lasciavano riemergere i terreni; la terza, infine, segnava la fase della stagione secca, nonché il tempo della raccolta. L’inizio del nuovo anno era sancito dalla prima ondata del fiume, in luglio, e il punto cardinale di riferimento per gli Egizi era rappresentato dal Sud, direzione da cui provenivano le piene. Il fiume Nilo permeava la vita dell’Antico Egitto garantendone la sopravvivenza e costituendo un solido connubio con esso e la sua presenza costituì la base per la nascita di una florida e antichissima civiltà. 

 

 

 

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- Osservazioni dell’ANEA al DCO 667/2017/E/idr dell’AEEGSI del 28 settembre 2017 “Sistema di tutele degli utenti del servizio idrico  integrato per la trattazione dei reclami e la risoluzione extragiudiziale delle controversie - Inquadramento generale e primi  orientamenti”; - Osservazioni dell’ANEA al DCO 604/2017/R/idr dell’AEEGSI del 3 agosto 2017 “Criteri di articolazione tariffaria applicata agli utenti dei servizi  idrici – TICSI – (Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici) - Orientamenti Finali”; - Osservazioni dell’ANEA al DCO 562/2017/R/idr dell’AEEGSI del 27 luglio 2017 “Regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato - RQTI -Inquadramento generale e linee di intervento”   - Osservazioni dell’ANEA al DCO 603/2017/R/idr dell’AEEGSI del 3 agosto 2017 “Direttive per l’adozione di procedure per il  contenimento della morosità nel servizio idrico integrato - Inquadramento generale e primi orientamenti”  
http://www.associazioneanea.it/osservazioni-aeegsi-2017/

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Delibera 12 ottobre 2017 687/2017/R/idr: Gaia S.p.a., Publiacqua S.p.a. e Acquedotto del Fiora S.p.a.
Approvazione degli schemi regolatori, recanti le predisposizioni tariffarie per il periodo 2016-2019, proposti dall’Autorità Idrica Toscana per i gestori Gaia S.p.a., Publiacqua S.p.a. e Acquedotto del Fiora S.p.a.
http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/687-17.htm
 
 
 
 
Delibera 26 ottobre 2017 726/2017/R/idr: GEAL S.p.a., ASA S.p.a.
Approvazione degli schemi regolatori, recanti le predisposizioni tariffarie per il periodo 2016-2019, proposti dall'Autorità Idrica Toscana per i gestori G.E.A.L. S.p.a. e ASA S.p.a.
http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/726-17.htm
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Delibera 19 ottobre 2017 705/2017/R/idr: SASI S.p.a.
Approvazione schema regolatorio, recante le predisposizioni tariffarie per il periodo 2016-2019, proposto dall'ERSI Abruzzo (Sede Operativa Ambito Chietino) per il gestore SASI S.p.a. http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/705-17.htm
 
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I Titoli di Efficienza Energetica (o Certificati Bianchi) rappresentano il principale strumento di incentivazione per l’efficienza energetica in Italia. Il meccanismo dei TEE è gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ed è considerata una Best Practice a
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livello Europeo fra i diversi sistemi di incentivazione dell’efficienza. I Titolari degli interventi che generano risparmi di energia primaria (energia elettrica o combustibili fossili) possono richiedere l’accesso all’incentivo direttamente qualora siano in possesso della certificazione UNI CEI 11352, ISO 50001 o UNI CEI 11339; altrimenti possono avvalersi di una ESCo (Energy Service Company) che possiede le certificazioni richieste, nonché le competenze e gli strumenti per una corretta gestione del progetto di ottenimento dei TEE. Per l’ottenimento dei Certificati Bianchi occorre misurare con precisione i risparmi introdotti dall’azione di miglioramento dell’efficienza, in modo da poterne certificare l’entità. In funzione dei risparmi ottenuti anno per anno (rispetto ai consumi pre-intervento) il GSE rilascia un determinato numero di TEE che possono essere valorizzati economicamente in una borsa dedicata. Dalla necessità di certificare con precisione i risparmi di energia consegue evidentemente una fondamentale importanza nella corretta implementazione di un Programma di Misura e Verifica dei risparmi, che tenga conto dei dati di partenza (dati di consumo e di tutti i parametri di influenza del consumo), di una valutazione globale dell’impatto energetico dell’intervento, di un apposito algoritmo per la misura del risparmio e di un efficace strumento di monitoraggio del risparmio nel tempo. Sotto questo punto di vista, il meccanismo dei Certificati Bianchi rappresenta anche un forte stimolo e una opportunità per associare alla realizzazione degli interventi uno strumento che ci consenta di valutarne e monitorarne nel tempo la redditività legata all’effettivo risparmio ottenuto. EGO POWER negli anni si è strutturata con personale altamente qualificato nei temi dell’energia e delle tecniche di monitoraggio energetico (EGE certificati UNI CEI 11339, CPMVP certificati) e con diverse tecnologie proprietarie che consentono di gestire a 360° un progetto di efficienza: software di data analytics per l’elaborazione e la correlazione di grandi moli di dati; una piattaforma cloud di monitoraggio continuo dei dati di misura, dei rendimenti, e dei TEE generati dai progetti. Il meccanismo dei TEE è stato recentemente oggetto di revisione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico con l’emanazione di un apposito decreto che include fra gli interventi realizzabili quelli di ottimizzazione delle reti idriche. Gli interventi ammessi possono essere di tipo “strutturale” come il re-layout della rete, o di tipo “gestionale” come l’adozione di strumenti software di supporto alle decisioni (DSS) per la gestione delle pressioni e dei sistemi di pompaggio. A titolo di esempio si riporta il caso di un comune di piccole dimensioni (11.000 utenze) il quale a seguito di un intervento di distrettualizzazione della rete idrica e ottimizzazione nella gestione delle pressioni, può ottenere un risparmio di circa 800.000 kWh/anno e un riconoscimento di 1.180 TEE in 10 anni (il cui controvalore economico alle condizioni attuali di mercato si attesterebbe a circa 212.000 €).

Leggi l'articolo   https://gallery.mailchimp.com/1191a00c06af954df348f973b/files/4df5ec52-6cd0-467e-b099-5c1442bfa0bc/Articolo_EGOPower.01.pdf

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Con la delibera 665/2017/R/IDR, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico approva i criteri per la definizione dell’articolazione tariffaria applicata agli utenti del servizio idrico integrato, che gli Enti di governo dell’ambito, o gli altri soggetti competenti, sono tenuti a seguire per il riordino della struttura dei corrispettivi per gli utenti finali.  Il provvedimento, che segue un ampio processo di consultazione (DCO: 251/2017/R/IDR, 422/2017/R/IDR e 604/2017/R/IDR), porta a compimento il processo di omogeinizzazione su scala nazionale, semplificazione e razionalizzazione della struttura dei corrispettivi, anche individuando la fascia di consumo annuo agevolato per le utenze domestiche residenti e incentivando comportamenti efficienti in termini di conservazione della risorsa e dell'ambiente, nel rispetto dei criteri di:  progressività, a partire (per le utenze domestiche residenti) dal consumo eccedente il quantitativo essenziale di acqua;   differenziazione dell’uso della risorsa idrica, in osservanza del principio "chi inquina paga";   differenziazione del corrispettivo per incentivare gli utenti ad utilizzare le risorse idriche in modo efficiente.  L’ambito del provvedimento è relativo all’articolazione tariffaria per l’utenza domestica, per gli usi diversi dal domestico e alla tariffa di collettamento e depurazione dei reflui industriali autorizzati allo scarico in pubblica fognatura. 

https://www.autorita.energia.it/it/docs/17/665-17.htm

 

 

 

 

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L’immaginazione difficilmente riesce ad ipotizzare i significati che il titolo sottintende. Lo stesso autore non potrà in queste righe condensarne la lunga serie pur avendone già discusso a lungo in tante sedi. È ben noto come  la stragrande maggioranza dei sistemi acquedottistici siano già muniti di impianti centralizzati di telecomando e telecontrollo ma non esistono esempi  di acquedotti che siano stati concepiti e e costruiti tassativamente in funzione delle grandi possibilità di cui si potrebbe disporre proprio grazie al telecontrollo.  La funzione che normalmente gli viene assegnata, come si capisce dal suo nome, è lo svolgere automaticamente e quindi con maggiore velocità, efficacia ed economia, gli stessi compiti che un tempo erano condotti a termine dal personale,  nel mentre gli acquedotti restano sempre gli stessi di prima dell’avvento di questo straordinario ed intelligente mezzo di operatività. Per averne conferma basta esaminare i testi di acquedottistica che abbondano nelle librerie e si vedrà che non viene mai proposto  o raccomandato di modificare la struttura fondamentale degli acquedotti per adeguarla al telecomando, invece si perpetua imperituramente la stessa di mezzo secolo fa.....

 Leggi l'articolo   https://gallery.mailchimp.com/1191a00c06af954df348f973b/files/bc4f2c93-acf1-423a-b698-b690bde4d888/FIGLI_TELECONTROLLO_Meneghin.pdf

 

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Nella Relazione 2017 presentata il 4 ottobre, l'AEEGSI analizza nel dettaglio le articolazioni tariffarie e quindi la spesa per il servizio idrico integrato, considerando come utenza tipo, una famiglia di 3 persone che consuma 150 metricubi annui. Ne risulta una spesa media nazionale nel 2016 pari a circa 291 euro all’anno, circa 1,94 euro per metro cubo consumato. Il dato è stato stimato sulla base dei dati trasmessi da un campione di 102 gestori, che erogano il servizio a circa 38 milioni di abitanti. Considerando le diverse voci che compongono il corrispettivo, il 39 per cento della bolletta idrica, è imputabile al servizio di acquedotto (115 euro/anno) mentre la spesa media nazionale per i servizi di fognatura e depurazione ammonta rispettivamente a 38 e a 85 euro/anno.

https://www.autorita.energia.it/it/index.htm

 

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Dal 18 settembre è entrato in vigore il Decreto ministeriale 21 aprile 2017, n. 93, il provvedimento con il quale è stata disposta la codifica e l'integrazione della normativa vigente in materia di metrologia legale. Tra gli obblighi previsti, in particolare, l'art. 8 co. 1 pone quello di comunicare entro 30 giorni alla Camera di commercio della circoscrizione in cui lo strumento è in servizio la data di inizio dell'utilizzo degli strumenti e quella di fine dell'utilizzo e gli altri elementi di cui all'articolo 9, comma 2, vale a dire: a)    nome, indirizzo ed eventuale partita IVA del titolare; b)    indirizzo presso cui lo strumento di misura è in servizio, qualora diverso dal precedente; c)    codice di identificazione del punto di riconsegna o di prelievo a seconda dei casi e ove previsto; d)    tipo dello strumento; e)    marca e modello dello strumento; f)    numero di serie dello strumento, se previsto; g)    anno della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare, nonché data di messa in servizio e di cessazione dell'utilizzo dello strumento di misura; h)    caratteristiche metrologiche dello strumento; i)    specifica dell'eventuale uso temporaneo dello strumento. Per i titolari di strumenti di misura già soggetti ai predetti obblighi ai sensi dei Decreti ministeriali attuativi della normativa MID n. 75/2012 (contatori di gas e dispositivi di conversione del volume MI002), n. 155/2013 (contatori di acqua MI001 e contatori di calore MI004) e n. 60/2015 (contatori di energia elettrica attiva MI003) viene confermata la procedura già utilizzata in ambiente web telemaco. Unioncamere precisa inoltre che a partire dal 18 ottobre dovranno essere comunicate esclusivamente le eventuali nuove installazioni e/o rimozioni di strumenti di misura, nonché le variazioni delle caratteristiche degli stessi, intervenute nei 30 giorni precedenti. Per la lettura integrale del comunicato di Unioncamere è possibile consultare la seguente pagina: http://www.unioncamere.gov.it/P42A3514C189S123/metrologia--importanti-novita-per-i-titolaridi-strumenti-di-misura-legale.htm

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 Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua,ambiente ed energia) intende presentare a Ecomondo, la manifestazione dedicata alla green economy e allo sviluppo sostenibile che si terrà alla Fiera di Rimini dal 7 al 10 novembre, un piano di economia circolare applicata all'acqua che prevede il riutilizzo delle risorse idriche. Il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti, sostiene infatti che, secondo le indicazioni UE, è necessario che anche il settore idrico sia soggetto ai principi di recupero e di nuova utilizzazione,  per esempio con il reimpiego delle acque depurate. La svolta sarà oggetto di discussione anche al Festival dell'acqua di Bari da domenica 8 a mercoledì 11 ottobre.

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/acqua/2017/09/26/utilitalia-e-il-momento-di-pensare-al-riciclo-dellacqua_b758d2d8-0191-4cb3-9df9-a42a8ca035fa.html

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Delibera 21 settembre 2017 648/2017/R/idr: Acque Toscane S.p.A.
Approvazione delle istanze di deroga dagli obblighi relativi agli orari di apertura degli sportelli provinciali avanzate, ai sensi dell'articolo 52 comma 5 del RQSII, dall'Autorità Idrica Toscana, d'intesa con il gestore Acque Toscane S.p.A. e le Associazioni dei consumatori territorialmente competenti.
https://www.autorita.energia.it/it/docs/17/648-17.htm
 
 
 
 
 
Delibera 5 ottobre 2017 672/2017/R/idr: GAIA S.p.A.
Approvazione dell'istanza di deroga dall'obbligo di apertura dello sportello unico provinciale nel territorio della provincia di Pistoia avanzata, ai sensi dell'articolo 52 comma 2 del RQSII, dall'Autorità Idrica Toscana, d'intesa con il gestore Gaia S.p.A..
https://www.autorita.energia.it/it/docs/17/672-17.htm
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Delibera 19 ottobre 2017 706/2017/R/idr: TALETE S.p.A.

Approvazione dell'istanza di deroga dagli obblighi relativi agli orari di apertura degli sportelli provinciali avanzata, ai sensi dell'articolo 52, comma 5, del RQSII, dall'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale 1 Lazio Nord - Viterbo, d'intesa con il gestore Talete S.p.a. e le Associazioni dei Consumatori territorialmente competenti. Il provvedimento approva altresì l'istanza di deroga dall'obbligo di apertura dello sportello per le utenze afferenti alla provincia di Roma avanzata dal medesimo Ente di governo dell'Ambito, ai sensi dell'articolo 52, comma 2, del RQSII.
https://www.autorita.energia.it/it/docs/17/706-17.htm

 

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Un team di ricercatori canadesi ha messo a punto un nuovo sistema per la localizzazione di eventuali batteri di Escherichia Coli nell'acqua. L'Università canadese di Waterloo, infatti, ha divulgato i risultati su Plus One: la nuova soluzione è stata impostata sull'utilizzo di strisce di carta con il fondo ricoperto di zucchero, che, dissolvendosi in acqua, attrae i batteri all'interno della cartina porosa. Quest'ultima, grazie a un composto chimico, a contatto con i batteri si colorerà  di rosso. Si tratta, dunque, di un sistema rapido ed efficace.

http://www.water-technology.net/news/newsuniversity-of-waterloo-scientists-invent-cheaper-way-to-test-e-coli-in-their-drinking-water-5921266