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Durante la crisi dovuta al Covid-19 abbiamo visto una maggiore pressione sulla capacità dei servizi idrici di fornire acqua e servizi igienici. Rischi per il trattamento, se le utenze non sono in grado di recuperare i costi attraverso le tariffe o rischi per i rifornimenti a causa della carenza di carburante, per esempio. Lo scoppio della pandemia di Coronavirus ha colpito paesi di tutto il mondo. In questo scenario gli enti regolatori delle acque e delle acque reflue hanno fornito risposte immediate per proteggere i clienti e le imprese regolamentate, elaborando al contempo strategie con le amministrazioni locali e il settore privato per mantenere l'accesso all'acqua durante la crisi. Gli approcci, le sfide e i risultati differiscono, ma in tutti i casi gli esiti di questa crisi cambieranno il modo in cui regoleremo i servizi in futuro. Nell'IVA Online Panel rivedremo la risposta dei regolatori a questa emergenza ed esploreremo le potenziali conseguenze che tali risposte avranno nella maniera in cui regoleremo in futuro. Obiettivi Quali nuove sfide pone l'attuale crisi sanitaria nella regolazione dei servizi idrici, igienici e di trattamento delle acque reflue? Come reagiscono le autorità di regolazione a queste sfide e, in particolare, qual è stata l'articolazione tra attori (principalmente governo e agenzie)? In che modo la regolazione e le autorità di regolazione proteggono i servizi essenziali e i clienti? Esempi da Italia, Hong Kong, Brasile e Portogallo, con prospettive aggiuntive per l'Europa In che modo la crisi di oggi sta determinando il modo in cui il settore sarà regolato domani? https://iwa-network.org/learn/covid-19-a-regulators-response/

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L'Autorità con il documento di consultazione n. 187/2020 illustra le principali misure regolatorie che intende adottare - comunque garantendo la stabilità del quadro di regole sviluppato negli anni - al fine di mitigare, con l'introduzione di alcuni elementi di flessibilità, gli effetti dell'emergenza da COVID-19 sull'equilibrio economico e finanziario delle gestioni del servizio idrico integrato e sulle condizioni di svolgimento delle prestazioni, garantendo la continuità dei servizi essenziali nonché creando le condizioni per il rilancio della spesa per investimenti. Nello specifico l’Autorità intende adottare modifiche, con riferimento a talune delle disposizioni regolatorie afferenti: • agli obiettivi dell’attività gestionale, come individuati in attuazione della regolazione della qualità contrattuale (RQSII) e tecnica (RQTI), della misura (TIMSII) e relativa alle determinazioni afferenti ai reflui industriali autorizzati allo scarico in pubblica fognatura (come richiamate nel TICSI); • agli strumenti applicabili per il conseguimento dei richiamati obiettivi, con particolare riferimento ai costi riconosciuti ai fini tariffari per il terzo periodo regolatorio (MTI-3). L’Autorità intende adottare il provvedimento finale entro la fine del mese di giugno 2020, procedendo contestualmente al differimento dei termini dei connessi adempimenti regolatori, in particolare prorogando alla seconda metà del mese di luglio: • il termine di cui al punto 2 della deliberazione 46/2020/R/IDR, previsto per la conclusione della raccolta dati finalizzata alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi di qualità tecnica per gli anni 2018 e 2019 (termine già differito dal 17 aprile 2020 al 17 giugno 2020 con deliberazione 59/2020/R/IDR); • il termine di cui al comma 5.3 della deliberazione 580/2019/R/IDRentro il quale l’Ente di governo dell’ambito, o altro soggetto competente, è tenuto a trasmettereil pertinente schema regolatorio recante la predisposizione tariffaria del servizio idrico integrato per il terzo periodo regolatorio 2020-2023 in osservanza del MTI-3(termine originariamente fissato al 30 aprile 2020 e già prorogato al 30 giugno 2020 con deliberazione 59/2020/R/IDR). Termine invio osservazioni: 10 giugno 2020 https://www.arera.it/it/docs/20/187-20.htm

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 Pubblichiamo la versione pdf della newsletter L'Hub edizione aprile 2020

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Ricercatori NASA hanno sviluppato nuove mappe settimanali su base satellitare
dell'umidità del suolo e delle condizioni dell'acqua di falda e previsioni statunitensi fino a
tre mesi di ciascun prodotto. Mentre mappe delle condizioni aridità/umidità per gli Stati
Uniti sono disponibili dal 2012, per la prima volta sono disponibili su scala globale. "I
prodotti globali sono importanti perché ci sono così poche mappe della siccità nel
mondo", ha detto l'idrologo e capo del progetto Matt Rodell (NASA’s Goddard Space Flight
Center in Greenbelt, Maryland). "Le siccità sono di solito ben conosciute quando si
verificano in nazioni sviluppate, ma quando, per esempio, c'è una siccità in Africa
centrale potrebbe non essere notata finchè non causa una crisi umanitaria. Perciò è
prezioso avere un prodotto come questo per cui le persone possono dire, wow, è
veramente arido e nessuno lo sta riportando".
Queste mappe sono distribuite online dal National Drought Mitigation Center at the
University of Nebraska-Lincoln (UNL) per supportare il monitoraggio statunitense e
globale della siccità. "Essere in grado di vedere un'istantanea settimanale sia dell'umidità
del suolo e delle acque di falda è importante per avere un quadro completo della siccità",
ha detto il professor Brian Wardlow, direttore del Center for Advanced Land Management
Information Technologies at UNL, che lavora a fianco di Rodell nello sviluppo di strumenti
di percezione remota per il monitoraggio operativo della siccità.Controllare l'umidità del
suolo è essenziale per gestire le coltivazioni agricole e prevedere le loro rendite, poichè
l'umidità del suolo è l'acqua disponibile per piantare le radici. L'acqua di falda è la
sorgente di acqua per l'irrigazione delle coltivazioni. Sostiene inoltre i fiumi nei periodi
secchi ed è un utile indicatore di siccità prolungata. Ma le osservazioni basate sul terreno
sono troppo scarse per descrivere il quadro completo dell'umidità e aridità all'interno del
paesaggio come può la combinazione di satelliti e modelli.
https://www.nasa.gov/feature/goddard/2020/nasa-university-of-nebraska-release-new-globalgroundwater-
maps-and-us-drought-forecasts/
Leggi l'articolo tradotto

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Si è concluso l'iter co-legislativo del Regolamento sui requisiti minimi per il riuso delle acque
reflue in agricoltura, che consentirà di irrigare i campi in caso di siccità e ondate di calore, ma il
loro trattamento avanzato giocherà anche un ruolo di mitigazione dei cambiamenti climatici ,
fornendo biogas come fonte di energia rinnovabile.
Il Consiglio europeo ha approvato il 7 aprile 2020 la proposta di Regolamento sui
requisiti minimi per il riuso delle acque reflue in agricoltura, che la Commissione UE
aveva adottato nel 2018, dando seguito a Piano di azione sull’economia circolare che
aveva previsto una serie di misure tra cui, appunto, una proposta legislativa sulle
prescrizioni minime per il riuso delle acque reflue.
Obiettivo del Regolamento è di garantire la sicurezza delle acque trattate a fini irrigui
in agricoltura, onde assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente e della
salute umana e animale, promuovere l’economia circolare, favorire l’adattamento ai
cambiamenti climatici, e concorrere ad affrontare in modo coordinato in tutta l’Unione
il problema della scarsità idrica e le risultanti pressioni sulle risorse idriche,
contribuendo di conseguenza anche al buon funzionamento del mercato interno.

https://www.regionieambiente.it/riuso-acque-reflue/

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Rapporto ISS COVID-19 n. 10/202 – “Indicazioni ad
interim su acqua e servizi igienici in relazione alla
diffusione del virus SARS-CoV-2. Versione del 7
aprile 2020” (pdf 1,9 Mb) Questo documento, che
fornisce indicazioni tecniche specifiche relative ad
acqua e servizi igienico-sanitari alla luce
dell’emergenza in corso, è indirizzato ai gestori del
servizio idrico integrato e alle autorità ambientali e
sanitarie preposte alla tutela della salute e alla
salvaguardia ambientale. Limitatamente alle
circostanze contingenti, vengono fornite
raccomandazioni relative alle attività di prevenzione e
controllo dei rischi indirettamente connessi
all’emergenza pandemica, condizioni che possono
avere effetto sul funzionamento della gestione del
ciclo idrico integrato.
Scarica il Rapporto n. 10

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L'emergenza sanitaria causata dal covid19 sta avendo
un impatto sostanziale sui gestori idrici di tutto il
mondo. L'AMWA (Association of Metropolitan Water
Agencies) e l'AWWA (American Water Work
Association), hanno pubblicato un'analisi dell'impatto
finanziario causato della crisi sanitaria sui gestori
idrici negli Stati Uniti.
Scarica il Report

 

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Indicazioni ad interim sulla gestione dei fanghi di
depurazione per la prevenzione della diffusione del
virus SARS-CoV-2. Versione del 3 aprile 2020.
Gruppo di Lavoro ISS Ambiente –Rifiuti COVID-19
2020, iii, 9 p. Rapporti ISS COVID-19 n. 9/2020
Questo documento, che descrive le modalità operative
per la gestione dei fanghi di depurazione, dal
recupero al trattamento, smaltimento o riutilizzo, è
indirizzato sia ai gestori del servizio idrico integrato,
inclusi gli operatori degli impianti di depurazione, sia
alle autorità ambientali e sanitarie che operano su
tutto il territorio nazionale. Vengono fornite
raccomandazioni relative alle modalità di smaltimento
dei fanghi trattati, nel rispetto delle prescrizioni
normative di riferimento e limitatamente alle
circostanze contingenti di emergenza della pandemia
COVID-19 in corso.
Scarica il Rapporto n. 9

 

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Con questo terzo articolo conclude la panoramica sugli indicatori, ponendo l’attenzione
su come questi siano stati declinati in Italia dall’ARERA e sulla loro importanza strategica
in tema di investimenti infrastrutturali per il Paese.
Le Nazioni Unite attraverso SDG 6 hanno posto i principali 6 Obiettivi di sviluppo
sostenibile da raggiungere entro il 2030 in tema di acqua al fine di garantire: la
disponibilità della risorsa in natura, la sua accessibilità, la sua qualità e una corretta
efficienza del sistema idrico integrato.
Figura 1. Infografica con i 6 Macro Obiettivi riportati in SDG6.
Le Nazioni Unite hanno individuato undici indicatori globali il cui monitoraggio, da parte
dei singoli Stati, è fondamentale per consentire un confronto sull’andamento dello
sviluppo degli Obiettivi tra i vari Paesi aderenti all’UN (si rimanda al precedente articolo
per l’analisi degli indicatori globali e al confronto fra i diversi Paesi). Tuttavia, come
previsto dall’Agenda 2030, il raggiungimento dei sotto-obiettivi di SDG-6 viene modulato
dai singoli Paesi aderenti alle Nazioni Unite a seconda del proprio livello di sviluppo
interno e delle priorità nazionali; ogni Nazione può quindi sviluppare dei propri indicatori
al fine di comprendere i necessari investimenti, infrastrutturali e non, per raggiungere gli
obiettivi di sviluppo del proprio Paese.
In Italia, l’ARERAall’interno del proprio Piano strategico per il miglioramento della qualità
dei servizi idrici, ha definito attraverso la Delibera 917/2017 i criteri di qualità Tecnica –
RQTI. Il modello di regolazione della qualità tecnica, si basa su un sistema di indicatori
costituito, a partire dal rispetto di alcuni Prerequisiti, Standard Specifici e Standard
Generali.
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Il materiale genetico del virus Sars-Cov-2 può essere trovato nelle acque di scarico,
permettendo quindi di usare questo tipo di campionamenti come ‘spia’ della presenza di
un focolaio epidemico. Lo suggerisce uno studio condotto a Roma e Milano dal gruppo
guidato da Giuseppina La Rosa del Reparto di Qualità dell’Acqua e Salute Del
Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, che sarà pubblicato a
breve.
“Abbiamo selezionato e analizzato per la ricerca del virus, un gruppo di 8 campioni di
acque di scarico raccolti dal 3 al 28 febbraio a Milano e dal 31 marzo al 2 aprile a Roma -
spiega La Rosa -. In 2 campioni raccolti nella rete fognaria della zona Occidentale e
Centro-orientale di Milano è stata confermata la presenza di RNA del nuovo coronavirus.
Nel caso di Roma, lo stesso risultato positivo è stato riscontrato in tutti i campioni
prelevati nell’area orientale della città. Stiamo ora estendendo la ricerca ad altri
campioni di acque di scarico provenienti da una rete di raccolta in diverse regioni,
costruita negli anni nell’ambito di un progetto finanziato dal Centro Nazionale di
prevenzione e Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute”.
“Il ritrovamento - sottolinea Luca Lucentini, direttore del Reparto di Qualità dell’Acqua
e Salute dell’ISS - non ha nessun rischio. Il risultato rafforza le prospettive di usare il
controllo delle acque in fognatura dei centri urbani come strumento non invasivo per
rilevare precocemente la presenza di infezioni nella popolazione. Nella fase 2 la
sorveglianza potrà essere utilizzata per monitorare in modo indiretto la circolazione del
virus ed evidenziare precocemente una sua eventuale ricomparsa, consentendo quindi di
riconoscere e circoscrivere più rapidamente eventuali nuovi focolai epidemici. Una
strategia che viene già usata per altri virus, come quello della polio. Aver trovato RNA
virale, che quindi non necessariamente rappresenta un virus infettivo, nelle acque di
scarico è un risultato che non sorprende e non implica alcun rischio per la salute umana -
chiarisce Lucentini -. Come evidenziato in un recente documento pubblicato dall’Istituto,
il ciclo idrico integrato, cioè il processo che comprende potabilizzazione delle acque e
sistemi di fognatura e depurazione, è certamente sicuro e controllato rispetto alla
diffusione del virus responsabile di COVID-19, come anche di altri patogeni”.
“Il risultato - afferma il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro - potrebbe essere d’aiuto
nel controllo della pandemia. I nostri risultati si associano a quelli di altri gruppi di
ricerca che, in Olanda, Massachusetts, Australia e Francia, hanno ad oggi rinvenuto tracce
del virus negli scarichi”.
link: Comunicato stampa n° 30/2020 del 22 Aprile 2020

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Si segnala la pubblicazione sul sito web servizi-idrici.it, del Working Paper n. 4, marzo
2020, che propone un aggiornamento dell'impatto della regolazione tariffaria di ARERA
nei servizi idrici sui bilanci di 50 gestori per gli anni che vanno dal 2007 al 2018.
“È passato più di un anno (luglio 2018) dalla pubblicazione de “L’impatto della
regolazione tariffaria sui risultati economico finanziari dei gestori del servizio idrico”
(Canitano & Peruzzi, 2018) e in questa sintesi della nuova edizione siamo in grado di
fornire una serie temporale che va dal 2007 fino al 2018, due anni in più. Lo scopo della
ricerca è sempre lo stesso, quello di “un’analisi dei cambiamenti che sono intervenuti
nella regolazione economica del servizio idrico, leggendoli alla luce dei bilanci di un
gruppo di cinquanta società di gestione. Le società, con l’MTI, hanno visto crescere la
propria redditività che ne ha aumentato a tal punto i flussi di cassa in entrata, da
consentire loro di realizzare un volume superiore di investimenti, distribuire consistenti
dividendi e nello stesso tempo aumentare la propria capitalizzazione. Questo potrebbe
far pensare che, almeno per quanto riguarda il potenziale finanziario offerto dal
regolatore italiano con lo MTI, le società avrebbero potuto realizzare un volume superiore
di investimenti rispetto a quello fin qui conseguito.”
Il Working Paper è pubblicato su: http://servizi-idrici.it/

 

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L'Autorità rende disponibile una versione preview del file RDT2020 per fornire
un'occasione di verifica della modulistica che dovrà essere elaborata dagli Enti di governo
dell'ambito ai fini della predisposizione tariffaria prevista all'art. 5 della deliberazione
580/2019/R/idr, nel rispetto del termine differito, con deliberazione 59/2020/R/idr, al
30 giugno 2020.
In un'ottica di semplificazione e di minimizzazione degli oneri amministrativi, viene
presentata una versione - in fase di test - degli schemi di raccolta delle informazioni da
trasmettere all'Autorità, relativi, in particolare: i) ai dati tariffari; ii) ai dati di qualità
tecnica; iii) al programma degli interventi e al piano delle opere strategiche.
Il file RDT2020 è composto dalle seguenti macro-sezioni: Raccolta dati tariffari e Raccolta
dati "Qualità tecnica, Programma degli Interventi e Piano delle Opere Strategiche".
La macro-sezione Raccolta dati tariffari è suddivisa in:
dati di input necessari al calcolo della predisposizione tariffaria ai sensi del MTI-3 (fogli di
colore azzurro);
dati storici relativi ad annualità precedenti, con particolare riferimento al 2018 e 2019
(fogli di colore verde);
strumento di simulazione del calcolo di aggiornamento delle componenti tariffarie
riconosciute nel VRG relativo al periodo 2020-2023 (fogli di colore giallo);
Piano economico-finanziario relativo alla predisposizione tariffaria del terzo periodo
regolatorio (fogli di colore arancione).
La macro-sezione di Raccolta dati "Qualità tecnica, Programma degli interventi e Piano
delle Opere Strategiche" è suddivisa in:
dati di input necessari all'identificazione degli obiettivi di qualità tecnica per gli anni
2020 e 2021 (fogli di colore azzurro);
dati di input necessari all'aggiornamento del programma degli interventi e alla
elaborazione del piano delle opere strategiche (fogli di colore azzurro).
File RDT2020 aggiornato il 28 aprile 2020
Istruzioni