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“Acqua, fonte di salute” è il tema a cui è dedicata al 5° edizione dei World Humor Awards, il concorso internazionale di humor graphic organizzato a Salsomaggiore Terme (Parma) dall’associazione Lepidus. EmiliAmbiente, gestore del Servizio Idrico del Comune, è partner di progetto della competizione, a cui hanno partecipato oltre 250 vignettisti, caricaturisti e illustratori professionisti provenienti da ogni parte del mondo: sarà Adriano Fava, presidente della SpA, a consegnare i cinque Premi di Eccellenza della categoria “cartoon” durante la cerimonia di premiazione degli Awards, in programma sabato 12 settembre nella Sala Cariatidi del Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore. La serata – a cui parteciperanno ospiti come Bruno Bozzetto, Silver, Clod, Gradimir Smudja e Giancarlo Governi – segnerà anche l’inaugurazione della mostra con i disegni in concorso, che verrà allestita nell’adiacente Sala delle Colonne e sarà visitabile - con ingresso libero - dal 13 al 20 settembre. “EmiliAmbiente considera parte integrante della propria mission l’educazione ambientale e la diffusione di stili di vita sostenibili, con una particolare attenzione alle  generazioni più giovani” afferma a questo proposito il Presidente Fava. “La partnership con i World Humor Awards nell’edizione dedicata proprio alla risorsa idrica ci è sembrata uno strumento molto utile in questo senso: il medium fumetto, vicino per sua natura all’ambito dell’intrattenimento, del gioco, dell’emozione, si presta particolarmente a veicolare in modo rapido – se non addirittura virale - contenuti legati a un senso di appartenenza a un sistema di valori comuni”. Per queste stesse ragioni le opere degli artisti che hanno partecipato al concorso – sostenuto da Regione Emilia Romagna e Comune di Salsomaggiore Terme e patrocinato da Comune di Busseto, Comune di Roccabianca e Comune di Fidenza - troveranno, a conclusione della mostra al Palazzo dei Congressi, ampio spazio su tutti i canali di comunicazione della società, dal sito web alle pagine Facebook e Linkedin, dal progetto didattico Scuola dell’Acqua alla newsletter Risorsaacqua. Sul sito dei World Humor Awards, www.worldhumorawards.org, è già possibile consultare l’elenco degli artisti premiati dalla Giuria - composta da Guido De Maria, Lucio Trojano, Marco De Angelis, Olivier Raynaud, Marzio Dall’Acqua, Konstantin Kazanchev, Raffaella Spinazzi, Konstantinos Tsanakas e Gianandrea Bianchi, che è direttore artistico degli Awards - nonché sbirciare le opere vincitrici in attesa di poterle ammirare dal vivo.

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E' stato pubblicato su Gazzetta Ufficiale del 22 settembre 2020, n. 235 dal Ministero della Salute il Decreto Ministeriale del 24 luglio 2020 recante “Posticipo dell'entrata in vigore del decreto 14 novembre 2016, concernente modifiche all'allegato 1 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, recante: «Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano»”. Il Decreto del Ministero della Salute 24 luglio 2020 posticipa al 31 dicembre 2020 l'entrata in vigore del Dm 14 novembre 2016, che ha modificato l'allegato I (Parametri e valori di parametro) del D.lgs. 31/2001 aggiungendo il parametro "cromo esavalente" con un limite di 10 µg/l. http://www.salute.gov.it/portale/home.html

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Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 5 giugno 2020 è stato pubblicato il Regolamentodel Parlamento europeo e del Consiglio n.2020/741del 25 maggio 2020 recante prescrizioni minime per il riutilizzo dell’acqua. Si tratta di un atto normativo che definisce per la prima volta a livello europeo i requisiti minimi per l'utilizzo delle acque cd.di recupero, ovvero le acque reflue urbane che sono state trattate e poi affinate, per scopi agricoli, in modo sicuro, proteggendo la salute e l'ambiente. Il riutilizzo rappresenta una misura ambientale che ha lo scopo fondamentale di diminuire il prelievo di acqua dai corpi idrici per tutelarne lo stato quali-quantitativo e preservare le acque di elevata qualità per gli usi prioritari (per primo l’uso potabile) in una logica di economia circolare. Le misure adottate a livello europeo entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applicheranno tre anni dopo l’entrata in vigore. L’Italia è uno dei 7 Paesi dell’Unione (oltre a Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Malta e Cipro) che già pratica il riutilizzo irriguo delle acque reflue urbane depurate. L’attuale disciplina nazionale è contenuta nel decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio n.185 del 12 giugno 2003 “Regolamento recante norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue”, emanato di concerto con i Ministri delle Politiche Agricole e Forestali, delle Attività Produttive e della Salute https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2003/07/23/003G0210/sg. Ciò premesso va evidenziato comel’Italia abbia ritenuto, comunque, molto importante l’adozione a livello europeo di un regolamento per applicare sul territorio dell’Unione approcci uniformi al riutilizzo irriguo delle acque reflue urbane depurate a tutela della salute pubblica e per l’applicazione di un indirizzo coordinato e trasparente alla circolazione dei prodotti alimentari coltivati con acque recuperate. Alla luce di quanto sopra l’Italia ha partecipato attivamente ai lavori relativi all’iter legislativo del Regolamento comunitario e, una volta che lo stesso sarà entrato in vigore, sarà avviata la procedura per l’armonizzazione con la disciplina nazionale. Su tale argomento, di recente è stato pubblicato sulla Rivista Giuridica dell'Ambiente un interessante approfondimento a cura di Elena Capone: http://rgaonline.it/article/regolamento-ue-2020-741-recante-prescrizioni-minime-per-il-riutilizzodellacqua-a-fini-irrigui-in-agricoltura/ 

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Utilitalia pubblica gli atti del webinar che si è tenuto il 16 luglio scorso sui requisiti minimi dell'acqua di riuso (Attuazione regolamento 741/2020). Il riutilizzo delle acque reflue è fondamentale per una gestione sostenibile delle risorse idriche e rappresenta una tappa importante nel percorso che conduce dal ciclo APERTO dell’acqua a quello CIRCOLARE. Da questo punto di vista rientra in pieno nelle misure necessarie alla realizzazione dei principi della Circular Economy. In particolare, nel caso del riutilizzo irriguo, Il riuso dell'acqua potrebbe contribuire anche al recupero dei nutrienti contenuti nelle acque reflue trattate, restituendo preziosi elementi, quali ad esempio azoto, fosforo e potassio, ai cicli biogeochimici naturali, sempre in ottica di rispetto e tutela dell’ambiente. Il Regolamento Europeo di recente pubblicazione rappresenta in questo contesto un passo avanti nell’implementazione della pratica del riuso in quanto pone delle base minime comuni tra i vari Stati Membri, oltre a definire ruoli e compiti dei soggetti coinvolti. http://www.utilitalia.it/atti_e_pubblicazioni/atti?7af065c0-9adb-4f4d-8612-89c3fe9ea64d

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Pubblichiamo l'edizione agosto 2020 della newsletter L'Hub.

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La Regione Emilia-Romagna, con il supporto di Arpae, ha comunicato alla Commissione europea lo stato di attuazione della direttiva 91/271/CEE tramite il questionario Urban waste treatment directive (Uwwtd_2019). La direttiva 91/271/CEE attiene alla raccolta, il trattamento e lo scarico delle acque reflue provenienti dalle aree urbane e da alcuni settori industriali. La direttiva, in capo agli Stati membri, stabilisce una serie di obblighi relativi all’assetto e alla funzionalità delle reti per la raccolta e il trattamento delle acque reflue provenienti da agglomerati (aree in cui la popolazione e/o le attività economiche sono sufficientemente concentrate così da rendere possibile la raccolta e il convogliamento delle acque reflue verso un impianto di trattamento o verso un punto di scarico) con numero di abitanti equivalenti (AE) superiore a 2.000. Tutti gli agglomerati di consistenza maggiore ai 2.000 AE presenti in Emilia-Romagna sono conformi alle disposizioni contenute nella Direttiva. https://www.snpambiente.it

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Con tre distinti procedimenti Arera ha accertato tre violazioni: - nei confronti del Comune di Boissano, la mancata applicazione delle tariffe d'ufficio, violazione in materia di raccolta dati MTC e mancato versamento alla CSEA degli oneri di perequazione UI1: sanzione amministrativa pecuniaria di euro 5.500. https://www.arera.it/it/docs/20/301-20.htm - nei confronti di Alto Calore Servizi S.p.A, per non aver risposto alla richiesta di informazioni dello Sportello agli Uffici dell’Autorità: la sanzione amministrativa pecuniaria nella misura complessiva di euro 28.800. https://www.arera.it/it/docs/20/302-20.htm - nei confronti del Comune di Scalea, per non aver risposto alla richiesta di informazioni dello Sportello agli Uffici dell’Autorità: la sanzione amministrativa pecuniaria nella misura complessiva di euro 18.000. https://www.arera.it/it/docs/20/303-20.htm

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Pubblichiamo l'edizione luglio 2020 della newsletter l'Hub 

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L’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato il Rapporto “Le risorse idriche nel contesto geologico del territorio italiano. Disponibilità, grandi dighe, rischi geologici, opportunità”, con lo scopo di fornire alla Comunità Scientifica ulteriori dati su questa tematica, ampliando la conoscenza sull’entità delle risorse idriche e sul loro utilizzo anche nelle opere di sbarramento artificiale per la creazione di invasi e sulla connessa relazione con i “rischi” naturali, come quello sismico, tettonico, geomorfologico ed idraulico. https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/le-risorse-idriche-nel-contesto-geologicodel-territorio-italiano-disponibilita-grandi-dighe-rischi-geologici-opportunita

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Con tre distinti procedimenti Arera ha accertato altr tre violazioni: - nei confronti del Comune di Palmi, l'applicazione dei corrispettivi relativi al servizio di depurazione agli utenti del Comune stesso non allacciati alla pubblica fognatura e quindi non asserviti al relativo impianto di depurazione: sanzione amministrativa pecuniaria pari ad euro 43.000; https://www.arera.it/allegati/docs/20/285-20.pdf - nei confronti di Azienda Meridionale Acque Messina S.p.A.,la mancata applicazione delle tariffe d'ufficio, scorretta applicazione del deposito cauzionale e mancato versamento alla CSEA degli oneri di perequazione UI1: sanzione amministrativa pecuniaria di euro180.000. https://www.arera.it/allegati/docs/20/273-20.pdf - nei confronti del Comune di Bordighera, per non aver applicato per gli anni 2014 e 2015 il moltiplicatore tariffario (theta) pari a 1 approvato provvisoriamente dall’Autorità: la sanzione amministrativa pecuniaria nella misura complessiva di euro 37.500. https://www.arera.it/it/docs/20/255-20.htm 

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La Commissione Europea ha formalmente avviato il processo che porterà alla revisione della Direttiva Acque Reflue (91/271/CE). A tal fine, è stata pubblicata, sul sito ec.europa.eu, una Valutazione di Impatto Iniziale (Inception Impact Assesment). https://ec.europa.eu/info/index_it

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È stato pubblicato in questi giorni sul sito web http://servizi-idrici.it/, un Working Paper che, utilizzando i dati della qualità tecnica di circa 90 gestori, sviluppa una simulazione del sistema delle premialità per questi gestori e confronta la metodologia di ARERA con quella di OFWAT. “Studiare la regolazione tariffaria per lavoro, spesso vuol dire seguire le decisioni dell’autorità, leggere le delibere, interpretare i testi, comprendere le formule, immaginarsi come queste funzioneranno. A volte ci spingiamo anche verso altre direzioni. Ci si interroga da dove nasce quella decisione e verso che cosa è rivolta. Con questo spirito si è sviluppato un esercizio, quello di analizzare e simulare il provvedimento di ARERA in materia di Qualità tecnica. La ricerca sviluppa una simulazione delle premialità previste dal provvedimento utilizzando i dati della qualità tecnica di circa 90 gestori, così come sono stati pubblicati da ARERA nelle delibere di approvazione dei provvedimenti tariffari. Con l’occasione si è messo a confronto la metodologia utilizzata da ARERA con quella di OFWAT tratteggiandone le differenze. La differenza sostanziale sta nell’introduzione dell’utente all’interno del meccanismo di incentivazione per il calcolo del beneficio a fronte dei maggiori costi. Mentre OFWAT ne fa un pilastro, ARERA non lo prevede con la conseguenza che rimane difficile affermare che il sistema pur potendo migliorare la qualità del servizio, porti un beneficio netto all’utente, mentre è certo che determini, per le imprese ammesse alla premialità, un incremento del rendimento del capitale investito.” Il Working Paper è stato realizzato da Paolo Peruzzi ed è pubblicato su: http://servizi-idrici.it/wp-content/uploads/2020/07/WP-5-La-regolazione-della-qualit%C3%A0- tecnica-nei-provvedimenti-di-ARERA.pdf