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Il 22 marzo è il giorno dedicato alla celebrazione della Giornata Mondiale dell'Acqua (World Water Day), proclamata dalle Nazioni Unite nel 1992. UN-Water, organismo di collegamento, stabilisce per ogni anno un tema relativo a un particolare aspetto della protezione della risorsa idrica e quello per il 2020 è "Acqua e cambiamenti climatici", nell'intento di evidenziare il legame tra il cambiamento climatico e il bene idrico e di conseguenza l'efficacia della gestione sostenibile dell'acqua nel contenimento del global warming. La situazione di emergenza determinata dal coronavirus ha causato il rinvio dell'evento finalizzato alla diffusione del Rapporto sullo sviluppo delle risorse idriche a data da destinarsi ma sarà accessibile online il giorno 22 marzo.

https://www.regionieambiente.it/giornata-acqua/

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Continua, in vista della Giornata Mondiale dell’Acqua,il percorso per comprendere la centralità del tema dell’acqua per lo sviluppo sostenibile, attraverso il confronto e l'analisi dei principali indicatori nazionali ed internazionali.
Il primo articolo, pubblicato nella newsletter di gennaio, ha posto un focus sull’Acqua come obiettivo trasversale e specifico degli SDGs – Sustainable Development Goals, offrendo quindi una panoramica di carattere internazionale
In questo secondo articolo si vuole fare un’analisi e un confronto, a livello nazionale e mondiale, dei principali macro-indicatori definiti dall’UN per lo SDG6, ponendo quindi una visione più tecnica.

Le Nazioni Unite attraverso SDG 6 hanno posto i principali 6 Obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030 in tema di acqua al fine di garantire: la disponibilità della risorsa in natura, la sua accessibilità, la sua qualità e una corretta efficienza del sistema idrico integrato
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A breve saranno disponibili:

  • la raccolta on line "Periodo regolatorio 2020-2023: Anno raccolta 2020 - Qualità tecnica (RQTI)" per la trasmissione dei dati richiesti nell'ambito del procedimento avviato, con deliberazione 46/2020/R/idr, volto allo svolgimento delle valutazioni quantitative previste dal meccanismo di incentivazione della qualità tecnica di cui alla deliberazione 917/2017/R/idr;
  • la raccolta online "Periodo regolatorio 2020-2023: Anno raccolta 2020 - Tariffe e PDI-POS" ai fini della trasmissione degli atti e dei dati di cui al comma 5.3 lettera d) della deliberazione 580/2019/R/idr.

L'apertura delle raccolte dati verrà preceduta dalla pubblicazione della pertinente modulistica.

In particolare, verrà resa disponibile una versione preview del file "RDT2020" per fornire un'occasione di verifica dello strumento per la raccolta e l'elaborazione dei dati necessari ai fini della determinazione tariffaria prevista all'art. 5 della deliberazione 580/2019/R/idr.

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Dal 1 gennaio 2020 gli oneri di perequazione da richiedere agli utenti del SII e da versare bimestralmente alla CSEA, sono i seguenti:
https://www.csea.it/cms/index.php?page=util&action=open&id=4605&repdir=doc&table=item&field=filename

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A partire dal 18 febbraio 2020 è aperta ai gestori e agli Enti di governo dell'ambito (di seguito: EGA) la raccolta dei dati e delle informazioni relativi alla qualità contrattuale del servizio idrico integrato (SII) con riferimento al periodo 1 gennaio 2019 - 31 dicembre 2019, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, della regolazione della qualità contrattuale del SII (RQSII) di cui all'Allegato A alla deliberazione 655/2015/R/IDR come modificato e integrato dalla deliberazione 547/2019/R/idr.

Con questa edizione della raccolta dati, si deve il fornire il riepilogo delle prestazioni eseguite nel corso del 2018, necessario ai fini dell'applicazione del meccanismo di incentivazione di cui al Titolo XIII del RQSII. Attraverso tale riepilogo vengono individuati:

  • il livello di partenza dei macro-indicatori di qualità contrattuale MC1 - "Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" e MC2 - "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità del servizio",
  • la classe di appartenenza;
  • l'obiettivo per l'anno 2020.

In particolare - ai sensi di quanto previsto all'articolo 92, comma 4, del RQSII - ai fini del calcolo del macro-indicatore MC2, al paragrafo 4.9.1 del Manuale d'uso della presente raccolta dati sono definite le modalità di trattazione degli indicatori semplici "Livello del servizio telefonico (LS)", "Accessibilità del servizio telefonico (AS)", "Tempo medio di attesa per il servizio telefonico (TMA)" e "Tempo medio di attesa agli sportelli".

L'invio dei dati e delle informazioni, che consente ai soggetti interessati di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla sopracitata deliberazione e, in particolare, dall'articolo 77, comma 1, del RQSII, è possibile esclusivamente tramite la raccolta on line e deve essere effettuato:

  • dai gestori entro il 16 marzo 2020 (I fase della raccolta);
  • dagli EGA entro il 27 aprile 2020 (II fase della raccolta): Gli EGA potranno visualizzare i dati forniti dai gestori successivamente all'invio definitivo effettuato dai gestori stessi, e in ogni caso a partire dal 17 marzo 2020, successivamente alla chiusura della I fase della raccolta.


https://www.arera.it/it/comunicati/20/200218q.htm

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L'Autorità, con la Delibera 18 febbraio 2020 n 46/2020/R/idr, ha avviato il procedimento per l'attribuzione di premi e penalità previste dal meccanismo incentivante della Regolazione della Qualità Tecnica, introdotta con la deliberazione 917/2017/R/idr ed il relativo Allegato (RQTI), definendo le tempistiche e le modalità attuative.

https://www.arera.it/it/docs/20/046-20.htm

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ISTAT ha pubblicato un rapporto su “Utilizzo e qualità della risorsa idrica in Italia“. Il volume offre un primo quadro sull’utilizzo di risorse idriche in Italia a partire dai dati raccolti ed elaborati dall’Istituto. Dove disponibili, sono state analizzate le serie storiche al fine di studiare l’evoluzione dei fenomeni legati all’uso dell’acqua. L’analisi prende in esame i diversi tipi di uso dell’acqua (civile, industriale e agricolo) e si sviluppa, dal punto di vista territoriale, sia a livello nazionale sia, ove possibile, a livello regionale, a livello di distretto idrografico e a livello comunale. Per quanto riguarda l’uso civile, particolare attenzione è posta ad alcuni temi cruciali: prelievi di acqua potabile, perdite idriche nelle reti comunali di distribuzione, efficienza nel processo di trattamento delle acque reflue urbane e inoltre un’analisi della percezione e dei comportamenti delle famiglie italiane nei confronti dei servizi idrici.
Particolare attenzione è posta al problema delle perdite idriche nelle reti comunali di distribuzione dell’acqua potabile, ancora oggi persistenti e gravose lungo tutto il territorio nazionale – complessivamente si tratta di più del 40% dell’acqua potabile immessa negli acquedotti -, che rappresentano uno spreco della risorsa, con inevitabili conseguenze ambientali, oltre che economiche, energetiche e sociali.

https://www.istat.it/it/archivio/234904

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L'Autorità ha predisposto, per le gestioni interessate dai provvedimenti di approvazione dell'aggiornamento tariffario biennale 2018-2019 adottati dalla medesima Autorità, un sistema online di download della modulistica precompilata in alcune sezioni dei dati storici (sia di natura tecnica che tariffaria), al fine di rendere disponibile un primo strumento di supporto alla predisposizione tariffaria relativa al terzo periodo regolatorio 2020-2023 secondo le previsioni di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr, nonché per agevolare la trasmissione delle informazioni e dei dati di qualità tecnica necessari ai fini delle valutazioni quantitative previste dal meccanismo incentivante di cui al Titolo 7 dell'Allegato A alla deliberazione 917/2017/R/idr.

https://www.arera.it/it/comunicati/20/200219a.htm

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Il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova ha annunciato in occasione della presentazione della "Strategia nazionale" tenutasi l'8 gennaio a Roma che l'Italia riceverà 500 milioni di euro da utilizzare nell'ambito della bonifica e del risparmio idrico in agricoltura.

http://www.italiafruit.net/DettaglioNews.aspx?idNews=52761&Titolo=bonifica-e-risparmio-idrico-il-mipaaf-sblocca-500-milioni

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Istruzioni operative agli Enti di riferimento per l’espletamento degli adempimenti previsti nella deliberazione ARERA 425/2019/R/idr

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (di seguito ARERA o Autorità), con la deliberazione 425/2019/R/idr, ha disciplinato le modalità di erogazione delle risorse per la realizzazione degli interventi contenuti nell’Allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° agosto 2019, recante “Adozione del primo stralcio del piano nazionale degli interventi nel settore idrico - sezione acquedotti”, adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 516, della legge 205/2017.

Ai fini del monitoraggio degli interventi (art. 5.3 della deliberazione 425/2019/R/idr), ogni 6 mesi a decorrere dal 25 ottobre 2019, e in corrispondenza di ciascuna richiesta di quote di finanziamento successive a quella di acconto, l’Ente di riferimento (indicato nella colonna “Ente” dell’All. 1 al DPCM 1° agosto 2019) informa l’ARERA e la CSEA sullo stato di avanzamento dell’intervento finanziato, aggiornando il cronoprogramma tecnico e finanziario (Allegato A), e segnala eventuali criticità (ritardi nella realizzazione) o variazioni del progetto di carattere tecnico e/o economico (Allegato B).

Le informazioni sopra richieste dovranno essere fornite mediante la compilazione degli Allegati A B, firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’Ente di riferimento a cui si riferiscono e devono essere trasmesse agli indirizzi PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..it e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ai fini della richiesta di erogazione di ciascuna delle quote di finanziamento successive a quella di acconto (art. 4 della deliberazione 425/2019/R/idr), l’Ente di riferimento (indicato nella colonna “Ente” dell’All. 1 al DPCM 1° agosto 2019), deve certificare all’ARERA e alla CSEA:

  1. per ciascuna quota di finanziamento:
  • l’assolvimento, da parte del soggetto realizzatore, degli obblighi di monitoraggio e aggiornamento della Banca Dati Amministrazioni Pubbliche (Dichiarazione – BDAP);
  • l’assenza di varianti che comportino modifiche sostanziali al progetto ammesso a finanziamento o l’approvazione delle eventuali modifiche da parte dell’ARERA (Dichiarazione – Varianti);
  1. per la seconda quota di finanziamento, pari al 60% del finanziamento a valere sul capitolo di spesa 2019 (ai sensi dell’art. 4.1, lettera b, della deliberazione 425/2019/R/idr), l’utilizzo da parte del soggetto realizzatore del 100% dell’importo previsto per l’anno 2019 (incluso l’acconto) (Dichiarazione – Modello 1);
  2. per la terza quota di finanziamento, pari al 40% del finanziamento a valere sul capitolo di spesa 2020 (ai sensi dell’art. 4.1, lettera c, della deliberazione 425/2019/R/idr), l’utilizzo da parte del soggetto realizzatore del 40% dell’importo previsto per l’anno 2020 (Dichiarazione – Modello 2);
  3. per la quarta quota di finanziamento, pari al 60% del finanziamento a valere sul capitolo di spesa 2020 (ai sensi dell’art. 4.1, lettera d, della deliberazione 425/2019/R/idr), l’utilizzo da parte del soggetto realizzatore del 60% dell’importo previsto per l’anno 2020 (Dichiarazione – Modello 3).    

Nei casi in cui la spesa effettiva risulti inferiore agli importi corrispondenti alle percentuali indicate ai precedenti punti 2, 3 e 4, l’Ente di riferimento deve certificare all’ARERA e alla CSEA la spesa effettivamente sostenuta (Dichiarazione – Modello 4) e trasmettere:

  • la documentazione inerente il collaudo dell’opera nel caso di interventi di progettazione e realizzazione dei lavori;
  • la validazione del progetto nel caso di interventi di sola progettazione.

La certificazioni sopra richieste (Dichiarazione – BDAP; Dichiarazione – Varianti; Dichiarazione – Modello 1/2/3/4), firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’Ente di riferimento a cui si riferiscono, dovranno essere trasmesse agli indirizzi PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..it e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La CSEA, a seguito del completamento di specifiche istruttorie volte ad accertare la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 4 della deliberazione 425/2019/R/idr e previa acquisizione dell’attestazione ARERA circa l’esito degli adempimenti di cui all’art. 7 delle medesima deliberazione, provvederà ad erogare le somme oggetto del finanziamento al soggetto realizzatore dell’intervento con le seguenti tempistiche quadrimestrali, condivise con ARERA, e considerati i tempi mediamente occorrenti per l’emissione degli ordinativi di accreditamento:

  • entro il mese di aprile, per le richieste di finanziamento pervenute a CSEA entro il mese di febbraio;
  • entro il mese di agosto, per le richieste di finanziamento pervenute a CSEA entro il mese di giugno;
  • entro il mese di dicembre, per le richieste di finanziamento pervenute a CSEA entro il mese di ottobre.

Per l’annualità in corso (2020), le prime erogazioni avverranno entro il mese di agosto.

Per eventuali ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

https://www.csea.it/archivi/circolari-settore-idrico/circolare-10-2020-idr

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Arpa FVG ha terminato il primo anno di controlli sulla radioattività nelle acque potabili in Friuli Venezia Giulia, secondo il Programma di Controllo stilato in collaborazione con la Direzione Regionale Salute e approvato dal Ministero della Salute. Le misure di radioattività non hanno segnalato criticità, essendo tutti i valori inferiori ai livelli di screening previsti dal D. Lgs. 28/2016.

https://www.snpambiente.it/2020/01/10/arpa-fvg-ha-completato-le-misure-di-radioattivita-nelle-acque-potabili-previste-per-il-2019/