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Il DCO 562 del 27 luglio 2017, illustra i primi orientamenti dell'Autorità in materia di regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, descrivendo l'impostazione generale che l'Autorità intende adottare al fine di introdurre ulteriori misure per la tutela degli interessi dell'utenza e per incentivare adeguati livelli di performance. In particolare si propone la definizione di standard specifici, generali e di efficienza nell'erogazione del servizio, volti a sostenere il progressivo allineamento del sistema infrastrutturale nazionale ai parametri definiti in ambito europeo e nazionale, favorendo sull'intero territorio anche i necessari livelli di tutela della risorsa idrica e dell'ambiente.

I soggetti interessati sono invitati a far pervenire all'Autorità le proprie osservazionientro il 21 settembre 2017.

http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/562-17.htm

https://gallery.mailchimp.com/1191a00c06af954df348f973b/files/0afbaf87-7c2f-4ff2-977d-f656ebd76dcd/562_17st.01.pdf

 

 

 

 

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L'Autorità con il DCO n. 470 del 22 giugno 2017 ha avviato una consultazione che illustra gli orientamenti generali dell'Autorità tesi alla definizione dei criteri e delle modalità operative per l'implementazione della disciplina relativa al bonus sociale idrico, a favore delle categorie di utenza in documentato stato di disagio economico sociale.
In particolare, nell’intento di introdurre regole uniformi per l’intero territorio nazionale, il documento:
• prevede che le utenze domestiche in situazione di disagio economico sociale aventi diritto al bonus siano quelle residenti con ISEE fino a 8.107,50 euro, ovvero con ISEE non superiore a 20.000 euro nel caso di famiglie con più di tre figli a carico (in attuazione delle disposizioni legislative che impongono coerenza con gli altri settori regolati dall’AEEGSI);
 • ipotizza che l’ammontare del bonus sia calcolato da ogni gestore: o in funzione della numerosità familiare (in misura pro capite, ossia tenendo conto del numero effettivo di persone che compongono il nucleo familiare); o applicando alla “quantità essenziale di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni da tutelare” (individuata a livello nazionale in 18,15 mc abitante/anno, corrispondenti ai 50 litri/abitante/giorno stabiliti dal legislatore) la “tariffa agevolata”, applicata dal medesimo gestore alle restanti utenze domestiche residenti che verrà determinata anche sulla base degli esiti della consultazione relativa all’articolazione tariffaria. 
 • prevede che la copertura dell’onere derivante dal riconoscimento del bonus possa essere garantita implementando due meccanismi, eventualmente alternativi: uno operante su base nazionale mediante l’istituzione di una nuova componente tariffaria UI3 che alimenterà un apposito Conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) - espressa in centesimi di euro per metro cubo, applicata a tutte le utenze del servizio idrico integrato come maggiorazione ai corrispettivi di acquedotto, fognatura e depurazione; l’altro su base locale.

http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/470-17.htm

 

https://gallery.mailchimp.com/1191a00c06af954df348f973b/files/33af6b95-3a01-4c83-97d0-7ee1791f9005/470_17st.pdf

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Il settore dell’acqua continua ad essere di grande interesse industriale e soprattutto di grande importanza ambientale Sul tema dell’acqua molte cose sono avvenute sia a livello internazionale e nazionale sia a livello regionale; si tratta di un buon segnale che indica come stia crescendo la sensibilità generale su questo fondamentale tema. Proviamo a capire ed elencare cosa serve, ecco alcune questioni importanti: 

  • E’ di quest’ultimo periodo il frequente richiamo istituzionale e dell’opinione pubblica sull’emergenza idrica; è necessario avviare iniziative per ridurre i prelievi di acqua e  incentivarne il riutilizzo. Non si può essere sensibili al tema solo quando si è in crisi idrica. Tra poco ci occuperemo (senza decidere nulla) di innondazioni.
  • La situazione delle infrastrutture idriche e della gestione dell’acqua è fortemente critica; per tentare un superamento della cronica debolezza strutturale sono necessari ingenti investimenti; il problema principale non è valutare dove e come reperire queste risorse, ma individuare le priorità. Una preoccupante opinione diffusa è che ad oggi siano prevalenti interventi manutentivi straordinari e non la realizzazione di nuovi impianti e nuove reti. 
  • Un approccio moderno e sostenibile al problema della qualità deve fare riferimento alla qualità dei corpi recettori, sia in senso generale, sia in funzione della specificità degli usi; bisogna incentivare la riduzione degli sprechi, migliorare la manutenzione delle reti di adduzione e di distribuzione, ridurre le perdite, favorire il riciclo dell’acqua ed il riutilizzo delle acque reflue depurate. Serve un coinvolgimento reale dei cittadini e non lasciare solo ai gestori il problema.
  • Sensibilizzare gli utenti al risparmio nell'utilizzo dell'acqua per uso domestico, ma anche contenere e ridurre lo spreco di acqua - anche potabile - negli usi produttivi e irriguo, in particolare incoraggiare e sostenere "anche con incentivi economici" specifiche ricerche e studi per migliorare l'utilizzo dell'acqua nei processi produttivi.
  • Sviluppo di una cultura economica dei servizi pubblici ambientali, maggiore attenzione sia a livello di costi che soprattutto di prezzi e dunque di tariffe; percorso di civiltà, ma anche necessario sviluppo di una cultura economica dei servizi pubblici locali. Grandi risultati ha portato il grande lavoro di AEEG ; bisogna proseguire con grande determinazione.
  • Regolazione Non vi è dubbio che le scelte del regolatore siano state dettate dalla volontà di perseguire obiettivi di efficienza e di efficacia nell'erogazione del servizio idrico, promuovendo la ricerca di dimensioni industriali e finanziarie delle gestioni adeguate, al fine di garantire un servizio di qualità. Il tema dell’efficienza è stato nuovamente rispolverato nell’ambito dei lavori sul MTI-2: in questo caso la dimensione del limite all’incremento tariffario ammissibile, in assenza di istruttoria AEEGSI, dipende dal superamento o meno di una soglia di costo operativo. Nel nuovo periodo regolatorio 2016-19 AEEGSI ha optato per l’introduzione di un meccanismo di efficientamento che lega l’incremento massimo della tariffa (il cosiddetto theta) al livello dei costi operativi pro capite (o oltre che al rapporto tra investimenti programmati e RAB)
  • Il “giusto prezzo”, dell’acqua è un importante incentivo per incoraggiare un utilizzo sostenibile dell’acqua stessa (una accurata politica tariffaria regola infatti i consumi e soprattutto da il giusto valore al bene); nello stesso tempo bisogna trovare forme di incentivazione anche per il gestore che favorisce la riduzione dei consumi (che altrimenti trova nel solo consumo dell’acqua il suo interesse)
  • Incentivare e remunerare la qualità esplicita ed implicita – con idonei strumenti tariffari - e nel contempo penalizzare ritardi e disservizi (le carte dei servizi sono uno strumento contrattuale di regolazione e non servire come documento d’immagine). Gli incrementi tariffari non devono essere solo collegati alla copertura dei costi del servizio ma anche a parametri di qualità.

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L'Autorità con il DCO n. 470 del 22 giugno 2017 ha avviato una consultazione che illustra gli orientamenti generali dell'Autorità tesi alla definizione dei criteri e delle modalità operative per l'implementazione della disciplina relativa al bonus sociale idrico, a favore delle categorie di utenza in documentato stato di disagio economico sociale.
In particolare, nell’intento di introdurre regole uniformi per l’intero territorio nazionale, il documento:
• prevede che le utenze domestiche in situazione di disagio economico sociale aventi diritto al bonus siano quelle residenti con ISEE fino a 8.107,50 euro, ovvero con ISEE non superiore a 20.000 euro nel caso di famiglie con più di tre figli a carico (in attuazione delle disposizioni legislative che impongono coerenza con gli altri settori regolati dall’AEEGSI);
 • ipotizza che l’ammontare del bonus sia calcolato da ogni gestore: o in funzione della numerosità familiare (in misura pro capite, ossia tenendo conto del numero effettivo di persone che compongono il nucleo familiare); o applicando alla “quantità essenziale di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni da tutelare” (individuata a livello nazionale in 18,15 mc abitante/anno, corrispondenti ai 50 litri/abitante/giorno stabiliti dal legislatore) la “tariffa agevolata”, applicata dal medesimo gestore alle restanti utenze domestiche residenti che verrà determinata anche sulla base degli esiti della consultazione relativa all’articolazione tariffaria. 
 • prevede che la copertura dell’onere derivante dal riconoscimento del bonus possa essere garantita implementando due meccanismi, eventualmente alternativi: uno operante su base nazionale mediante l’istituzione di una nuova componente tariffaria UI3 che alimenterà un apposito Conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) - espressa in centesimi di euro per metro cubo, applicata a tutte le utenze del servizio idrico integrato come maggiorazione ai corrispettivi di acquedotto, fognatura e depurazione; l’altro su base locale;

Termine invio osservazioni: 14 luglio 2017
http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/470-17.htm

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La legge n. 481/1995, che ha istituito l’AEEGSI, ha attribuito all’Autorità, oltre all’autonomia organizzativa, contabile e amministrativa, anche la competenza a disciplinare i procedimenti sanzionatori rientranti nell’ambito della propria competenza.

Sotto quest’ultimo profilo, la Legge n. 481/1995 è stata paragonata dalla giurisprudenza ad una norma in bianco, considerato che la stessa si limita in effetti a rinviare al potere regolamentare dell’AEEGSI il dettaglio della disciplina sanzionatoria.

Il procedimento sanzionatorio è oggi contenuto in un regolamento che l’Autorità ha adottato con la deliberazione n. 243 del 14 giugno 2012 (nel seguito il “Regolamento”).

E’ stato comunque necessario un ulteriore intervento da parte dell’AEEGSI, tra l’altro recente, per dare maggiore certezza ai termini del procedimento sanzionatorio.

 

 

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L'Autorità  ha pubblicato la Quinta Relazione ai sensi dell’articolo 172, comma 3-bis, del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”
La Relazione descrive gli esiti dell'attività di monitoraggio condotta dall'Autorità nel primo semestre 2017 con riferimento al riordino degli assetti locali del servizio idrico integrato, in osservanza di quanto previsto dell'art. 172, comma 3-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dall'articolo 7 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto cd. "Sblocca Italia"), il quale dispone che
"entro il 31 dicembre 2014 e, negli anni successivi, entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico presenta alle Camere una relazione sul rispetto delle prescrizioni stabilite dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in particolare:
a) a carico delle regioni, per la costituzione degli enti di governo dell'ambito;
b) a carico degli enti di governo dell'ambito, per l'affidamento del servizio idrico integrato;
c) a carico degli enti locali, in relazione alla partecipazione agli enti di governo dell'ambito e in merito all'affidamento in concessione d'uso gratuito delle infrastrutture del servizio idrico integrato ai gestori affidatari del servizio".
http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/499-17.htm

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L'Autorità  ha pubblicato la Quinta Relazione ai sensi dell’articolo 172, comma 3-bis, del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”
La Relazione descrive gli esiti dell'attività di monitoraggio condotta dall'Autorità nel primo semestre 2017 con riferimento al riordino degli assetti locali del servizio idrico integrato, in osservanza di quanto previsto dell'art. 172, comma 3-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dall'articolo 7 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto cd. "Sblocca Italia"), il quale dispone che
"entro il 31 dicembre 2014 e, negli anni successivi, entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico presenta alle Camere una relazione sul rispetto delle prescrizioni stabilite dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in particolare:
a) a carico delle regioni, per la costituzione degli enti di governo dell'ambito;
b) a carico degli enti di governo dell'ambito, per l'affidamento del servizio idrico integrato;
c) a carico degli enti locali, in relazione alla partecipazione agli enti di governo dell'ambito e in merito all'affidamento in concessione d'uso gratuito delle infrastrutture del servizio idrico integrato ai gestori affidatari del servizio".
http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/499-17.htm

https://gallery.mailchimp.com/1191a00c06af954df348f973b/files/f17ed8b0-ae05-4e23-a489-e14c942b4545/relazione_aeegsi.pdf

 

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Delibera 25 maggio 2017 379/2017/R/idr: Acquedotto Pugliese S.p.a.

Approvazione dell’istanza di deroga dagli obblighi relativi agli orari di apertura degli sportelli provinciali, presentata dall’Ente di governo dell’Ambito Calore Irpino, d’intesa con il gestore Acquedotto Pugliese S.p.a.

http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/379-17.htm

 

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L'Autorità ha pubblicato sul proprio sito web la Relazione annuale 2017. La presentazione ufficiale si terrà a Roma il prossimo 4 ottobre.

  • Volume 1 - Stato dei servizi (file pdf - 5750 Kb)
    • Contesto internazionale e nazionale
    • Struttura, prezzi e qualità nel settore elettrico
    • Struttura, prezzi e qualità nel settore gas
    • Struttura del servizio di teleriscaldamento e teleraffrescamento
    • Stato dei servizi idrici
  • Volume 2 - Attività svolta (file pdf - 7255 Kb)
    • Indirizzi di politica energetica e rapporti istituzionali
    • Regolazione nel settore dell'energia elettrica
    • Regolazione nel settore del gas
    • Teleriscaldamento/teleraffrescamento ed efficienza energetica negli usi finali
    • Regolazione e attività svolta nel settore idrico
    • Vigilanza e contenzioso
    • Tutela dei consumatori
    • Attuazione della regolazione, comunicazione, organizzazione e risorse

http://www.autorita.energia.it/it/relaz_ann/17/17.htm

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Delibera 25 maggio 2017 380/2017/R/idr: Acquedotto Lucano S.p.a..
Approva lo specifico schema regolatorio, recante le predisposizioni tariffarie per il periodo 2016-2019, proposto dall'Ente di Governo per i Rifiuti e le risorse Idriche della Basilicata per il gestore Acquedotto Lucano S.p.a..
http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/380-17.htm
 

 

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AEEGSI ha avviato un procedimento sanzionatorio, nei confronti del Comune di Boissano, per l’accertamento delle violazioni della regolazione tariffaria del SII e per l’adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi, ai sensi dell’articolo 2, comma 20, lett. c) e d) della legge 481/95, chiedendo al Comune di Boissano e a Ponente Acque S.c.p.a., ai sensi dell’articolo 10 dell’Allegato A alla deliberazione 243/2012/E/com, di inviare all'Autorità, entro 60 giorni dalla comunicazione della determinazione,  informazioni e documenti idonei a dimostrare l’adempimento alle prescrizioni di cui alla deliberazione 489/2013/R/idr (determinazione d'Ufficio di theta 0,9) nonché  alle prescrizioni in materia di fatturazione della componente tariffaria UI1, nei termini di cui in motivazione.

http://www.autorita.energia.it/it/docs/13/489-13.htm

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Con la Delibera 1 giugno 2017 n. 385/2017/E/idr, l'AEEGSI ha avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti del  Consorzio Acquedotto Tre Sorgenti , in qualità di gestore del servizio idrico.
In seguito alla verifica ispettiva   effettuata nei giorni 20 e 21 dicembre 2016,  è emerso che:
- in violazione dell’articolo 4, comma 3, della deliberazione 88/2013/R/idr e dell’articolo 6, comma 1, della deliberazione 643/2013/R/idr, il Consorzio avrebbe incrementato, con le fatture emesse da luglio 2013 a giugno 2014, le tariffe 2013 e 2014 rispetto a quelle previgenti prima di comunicare la proposta tariffaria all’Autorità, tra l’altro in difformità dal metodo tariffario applicabile (doc. 1.1.c allegato alla check list) ; 
- in violazione della deliberazione 577/2014/R/idr il Consorzio non avrebbe, inoltre, rispettato (anche mediante i debiti conguagli) la prescritta esclusione dall’aggiornamento tariffario nelle fatture emesse successivamente alla data di pubblicazione della deliberazione 577/2013/R/idr medesima, non avendo disapplicato i citati incrementi tariffari del 2013 con riferimento ai consumi del medesimo anno e del 2014 a valere sui consumi degli anni 2014-2016 (documento 1.1.c allegato alla check list);
http://www.autorita.energia.it/it/docs/17/385-17.htm