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Ricercatori NASA hanno sviluppato nuove mappe settimanali su base satellitare
dell'umidità del suolo e delle condizioni dell'acqua di falda e previsioni statunitensi fino a
tre mesi di ciascun prodotto. Mentre mappe delle condizioni aridità/umidità per gli Stati
Uniti sono disponibili dal 2012, per la prima volta sono disponibili su scala globale. "I
prodotti globali sono importanti perché ci sono così poche mappe della siccità nel
mondo", ha detto l'idrologo e capo del progetto Matt Rodell (NASA’s Goddard Space Flight
Center in Greenbelt, Maryland). "Le siccità sono di solito ben conosciute quando si
verificano in nazioni sviluppate, ma quando, per esempio, c'è una siccità in Africa
centrale potrebbe non essere notata finchè non causa una crisi umanitaria. Perciò è
prezioso avere un prodotto come questo per cui le persone possono dire, wow, è
veramente arido e nessuno lo sta riportando".
Queste mappe sono distribuite online dal National Drought Mitigation Center at the
University of Nebraska-Lincoln (UNL) per supportare il monitoraggio statunitense e
globale della siccità. "Essere in grado di vedere un'istantanea settimanale sia dell'umidità
del suolo e delle acque di falda è importante per avere un quadro completo della siccità",
ha detto il professor Brian Wardlow, direttore del Center for Advanced Land Management
Information Technologies at UNL, che lavora a fianco di Rodell nello sviluppo di strumenti
di percezione remota per il monitoraggio operativo della siccità.Controllare l'umidità del
suolo è essenziale per gestire le coltivazioni agricole e prevedere le loro rendite, poichè
l'umidità del suolo è l'acqua disponibile per piantare le radici. L'acqua di falda è la
sorgente di acqua per l'irrigazione delle coltivazioni. Sostiene inoltre i fiumi nei periodi
secchi ed è un utile indicatore di siccità prolungata. Ma le osservazioni basate sul terreno
sono troppo scarse per descrivere il quadro completo dell'umidità e aridità all'interno del
paesaggio come può la combinazione di satelliti e modelli.
https://www.nasa.gov/feature/goddard/2020/nasa-university-of-nebraska-release-new-globalgroundwater-
maps-and-us-drought-forecasts/
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Rapporto ISS COVID-19 n. 10/202 – “Indicazioni ad
interim su acqua e servizi igienici in relazione alla
diffusione del virus SARS-CoV-2. Versione del 7
aprile 2020” (pdf 1,9 Mb) Questo documento, che
fornisce indicazioni tecniche specifiche relative ad
acqua e servizi igienico-sanitari alla luce
dell’emergenza in corso, è indirizzato ai gestori del
servizio idrico integrato e alle autorità ambientali e
sanitarie preposte alla tutela della salute e alla
salvaguardia ambientale. Limitatamente alle
circostanze contingenti, vengono fornite
raccomandazioni relative alle attività di prevenzione e
controllo dei rischi indirettamente connessi
all’emergenza pandemica, condizioni che possono
avere effetto sul funzionamento della gestione del
ciclo idrico integrato.
Scarica il Rapporto n. 10

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Indicazioni ad interim sulla gestione dei fanghi di
depurazione per la prevenzione della diffusione del
virus SARS-CoV-2. Versione del 3 aprile 2020.
Gruppo di Lavoro ISS Ambiente –Rifiuti COVID-19
2020, iii, 9 p. Rapporti ISS COVID-19 n. 9/2020
Questo documento, che descrive le modalità operative
per la gestione dei fanghi di depurazione, dal
recupero al trattamento, smaltimento o riutilizzo, è
indirizzato sia ai gestori del servizio idrico integrato,
inclusi gli operatori degli impianti di depurazione, sia
alle autorità ambientali e sanitarie che operano su
tutto il territorio nazionale. Vengono fornite
raccomandazioni relative alle modalità di smaltimento
dei fanghi trattati, nel rispetto delle prescrizioni
normative di riferimento e limitatamente alle
circostanze contingenti di emergenza della pandemia
COVID-19 in corso.
Scarica il Rapporto n. 9

 

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A breve saranno disponibili:

  • la raccolta on line "Periodo regolatorio 2020-2023: Anno raccolta 2020 - Qualità tecnica (RQTI)" per la trasmissione dei dati richiesti nell'ambito del procedimento avviato, con deliberazione 46/2020/R/idr, volto allo svolgimento delle valutazioni quantitative previste dal meccanismo di incentivazione della qualità tecnica di cui alla deliberazione 917/2017/R/idr;
  • la raccolta online "Periodo regolatorio 2020-2023: Anno raccolta 2020 - Tariffe e PDI-POS" ai fini della trasmissione degli atti e dei dati di cui al comma 5.3 lettera d) della deliberazione 580/2019/R/idr.

L'apertura delle raccolte dati verrà preceduta dalla pubblicazione della pertinente modulistica.

In particolare, verrà resa disponibile una versione preview del file "RDT2020" per fornire un'occasione di verifica dello strumento per la raccolta e l'elaborazione dei dati necessari ai fini della determinazione tariffaria prevista all'art. 5 della deliberazione 580/2019/R/idr.

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Il materiale genetico del virus Sars-Cov-2 può essere trovato nelle acque di scarico,
permettendo quindi di usare questo tipo di campionamenti come ‘spia’ della presenza di
un focolaio epidemico. Lo suggerisce uno studio condotto a Roma e Milano dal gruppo
guidato da Giuseppina La Rosa del Reparto di Qualità dell’Acqua e Salute Del
Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, che sarà pubblicato a
breve.
“Abbiamo selezionato e analizzato per la ricerca del virus, un gruppo di 8 campioni di
acque di scarico raccolti dal 3 al 28 febbraio a Milano e dal 31 marzo al 2 aprile a Roma -
spiega La Rosa -. In 2 campioni raccolti nella rete fognaria della zona Occidentale e
Centro-orientale di Milano è stata confermata la presenza di RNA del nuovo coronavirus.
Nel caso di Roma, lo stesso risultato positivo è stato riscontrato in tutti i campioni
prelevati nell’area orientale della città. Stiamo ora estendendo la ricerca ad altri
campioni di acque di scarico provenienti da una rete di raccolta in diverse regioni,
costruita negli anni nell’ambito di un progetto finanziato dal Centro Nazionale di
prevenzione e Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute”.
“Il ritrovamento - sottolinea Luca Lucentini, direttore del Reparto di Qualità dell’Acqua
e Salute dell’ISS - non ha nessun rischio. Il risultato rafforza le prospettive di usare il
controllo delle acque in fognatura dei centri urbani come strumento non invasivo per
rilevare precocemente la presenza di infezioni nella popolazione. Nella fase 2 la
sorveglianza potrà essere utilizzata per monitorare in modo indiretto la circolazione del
virus ed evidenziare precocemente una sua eventuale ricomparsa, consentendo quindi di
riconoscere e circoscrivere più rapidamente eventuali nuovi focolai epidemici. Una
strategia che viene già usata per altri virus, come quello della polio. Aver trovato RNA
virale, che quindi non necessariamente rappresenta un virus infettivo, nelle acque di
scarico è un risultato che non sorprende e non implica alcun rischio per la salute umana -
chiarisce Lucentini -. Come evidenziato in un recente documento pubblicato dall’Istituto,
il ciclo idrico integrato, cioè il processo che comprende potabilizzazione delle acque e
sistemi di fognatura e depurazione, è certamente sicuro e controllato rispetto alla
diffusione del virus responsabile di COVID-19, come anche di altri patogeni”.
“Il risultato - afferma il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro - potrebbe essere d’aiuto
nel controllo della pandemia. I nostri risultati si associano a quelli di altri gruppi di
ricerca che, in Olanda, Massachusetts, Australia e Francia, hanno ad oggi rinvenuto tracce
del virus negli scarichi”.
link: Comunicato stampa n° 30/2020 del 22 Aprile 2020

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A partire dal 18 febbraio 2020 è aperta ai gestori e agli Enti di governo dell'ambito (di seguito: EGA) la raccolta dei dati e delle informazioni relativi alla qualità contrattuale del servizio idrico integrato (SII) con riferimento al periodo 1 gennaio 2019 - 31 dicembre 2019, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, della regolazione della qualità contrattuale del SII (RQSII) di cui all'Allegato A alla deliberazione 655/2015/R/IDR come modificato e integrato dalla deliberazione 547/2019/R/idr.

Con questa edizione della raccolta dati, si deve il fornire il riepilogo delle prestazioni eseguite nel corso del 2018, necessario ai fini dell'applicazione del meccanismo di incentivazione di cui al Titolo XIII del RQSII. Attraverso tale riepilogo vengono individuati:

  • il livello di partenza dei macro-indicatori di qualità contrattuale MC1 - "Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" e MC2 - "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità del servizio",
  • la classe di appartenenza;
  • l'obiettivo per l'anno 2020.

In particolare - ai sensi di quanto previsto all'articolo 92, comma 4, del RQSII - ai fini del calcolo del macro-indicatore MC2, al paragrafo 4.9.1 del Manuale d'uso della presente raccolta dati sono definite le modalità di trattazione degli indicatori semplici "Livello del servizio telefonico (LS)", "Accessibilità del servizio telefonico (AS)", "Tempo medio di attesa per il servizio telefonico (TMA)" e "Tempo medio di attesa agli sportelli".

L'invio dei dati e delle informazioni, che consente ai soggetti interessati di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla sopracitata deliberazione e, in particolare, dall'articolo 77, comma 1, del RQSII, è possibile esclusivamente tramite la raccolta on line e deve essere effettuato:

  • dai gestori entro il 16 marzo 2020 (I fase della raccolta);
  • dagli EGA entro il 27 aprile 2020 (II fase della raccolta): Gli EGA potranno visualizzare i dati forniti dai gestori successivamente all'invio definitivo effettuato dai gestori stessi, e in ogni caso a partire dal 17 marzo 2020, successivamente alla chiusura della I fase della raccolta.


https://www.arera.it/it/comunicati/20/200218q.htm

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L'Autorità rende disponibile una versione preview del file RDT2020 per fornire
un'occasione di verifica della modulistica che dovrà essere elaborata dagli Enti di governo
dell'ambito ai fini della predisposizione tariffaria prevista all'art. 5 della deliberazione
580/2019/R/idr, nel rispetto del termine differito, con deliberazione 59/2020/R/idr, al
30 giugno 2020.
In un'ottica di semplificazione e di minimizzazione degli oneri amministrativi, viene
presentata una versione - in fase di test - degli schemi di raccolta delle informazioni da
trasmettere all'Autorità, relativi, in particolare: i) ai dati tariffari; ii) ai dati di qualità
tecnica; iii) al programma degli interventi e al piano delle opere strategiche.
Il file RDT2020 è composto dalle seguenti macro-sezioni: Raccolta dati tariffari e Raccolta
dati "Qualità tecnica, Programma degli Interventi e Piano delle Opere Strategiche".
La macro-sezione Raccolta dati tariffari è suddivisa in:
dati di input necessari al calcolo della predisposizione tariffaria ai sensi del MTI-3 (fogli di
colore azzurro);
dati storici relativi ad annualità precedenti, con particolare riferimento al 2018 e 2019
(fogli di colore verde);
strumento di simulazione del calcolo di aggiornamento delle componenti tariffarie
riconosciute nel VRG relativo al periodo 2020-2023 (fogli di colore giallo);
Piano economico-finanziario relativo alla predisposizione tariffaria del terzo periodo
regolatorio (fogli di colore arancione).
La macro-sezione di Raccolta dati "Qualità tecnica, Programma degli interventi e Piano
delle Opere Strategiche" è suddivisa in:
dati di input necessari all'identificazione degli obiettivi di qualità tecnica per gli anni
2020 e 2021 (fogli di colore azzurro);
dati di input necessari all'aggiornamento del programma degli interventi e alla
elaborazione del piano delle opere strategiche (fogli di colore azzurro).
File RDT2020 aggiornato il 28 aprile 2020
Istruzioni

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L'Autorità, con la Delibera 18 febbraio 2020 n 46/2020/R/idr, ha avviato il procedimento per l'attribuzione di premi e penalità previste dal meccanismo incentivante della Regolazione della Qualità Tecnica, introdotta con la deliberazione 917/2017/R/idr ed il relativo Allegato (RQTI), definendo le tempistiche e le modalità attuative.

https://www.arera.it/it/docs/20/046-20.htm

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Il 22 marzo è il giorno dedicato alla celebrazione della Giornata Mondiale dell'Acqua (World Water Day), proclamata dalle Nazioni Unite nel 1992. UN-Water, organismo di collegamento, stabilisce per ogni anno un tema relativo a un particolare aspetto della protezione della risorsa idrica e quello per il 2020 è "Acqua e cambiamenti climatici", nell'intento di evidenziare il legame tra il cambiamento climatico e il bene idrico e di conseguenza l'efficacia della gestione sostenibile dell'acqua nel contenimento del global warming. La situazione di emergenza determinata dal coronavirus ha causato il rinvio dell'evento finalizzato alla diffusione del Rapporto sullo sviluppo delle risorse idriche a data da destinarsi ma sarà accessibile online il giorno 22 marzo.

https://www.regionieambiente.it/giornata-acqua/

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L'Autorità ha predisposto, per le gestioni interessate dai provvedimenti di approvazione dell'aggiornamento tariffario biennale 2018-2019 adottati dalla medesima Autorità, un sistema online di download della modulistica precompilata in alcune sezioni dei dati storici (sia di natura tecnica che tariffaria), al fine di rendere disponibile un primo strumento di supporto alla predisposizione tariffaria relativa al terzo periodo regolatorio 2020-2023 secondo le previsioni di cui alla deliberazione 580/2019/R/idr, nonché per agevolare la trasmissione delle informazioni e dei dati di qualità tecnica necessari ai fini delle valutazioni quantitative previste dal meccanismo incentivante di cui al Titolo 7 dell'Allegato A alla deliberazione 917/2017/R/idr.

https://www.arera.it/it/comunicati/20/200219a.htm

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Continua, in vista della Giornata Mondiale dell’Acqua,il percorso per comprendere la centralità del tema dell’acqua per lo sviluppo sostenibile, attraverso il confronto e l'analisi dei principali indicatori nazionali ed internazionali.
Il primo articolo, pubblicato nella newsletter di gennaio, ha posto un focus sull’Acqua come obiettivo trasversale e specifico degli SDGs – Sustainable Development Goals, offrendo quindi una panoramica di carattere internazionale
In questo secondo articolo si vuole fare un’analisi e un confronto, a livello nazionale e mondiale, dei principali macro-indicatori definiti dall’UN per lo SDG6, ponendo quindi una visione più tecnica.

Le Nazioni Unite attraverso SDG 6 hanno posto i principali 6 Obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030 in tema di acqua al fine di garantire: la disponibilità della risorsa in natura, la sua accessibilità, la sua qualità e una corretta efficienza del sistema idrico integrato
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Istruzioni operative agli Enti di riferimento per l’espletamento degli adempimenti previsti nella deliberazione ARERA 425/2019/R/idr

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (di seguito ARERA o Autorità), con la deliberazione 425/2019/R/idr, ha disciplinato le modalità di erogazione delle risorse per la realizzazione degli interventi contenuti nell’Allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° agosto 2019, recante “Adozione del primo stralcio del piano nazionale degli interventi nel settore idrico - sezione acquedotti”, adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 516, della legge 205/2017.

Ai fini del monitoraggio degli interventi (art. 5.3 della deliberazione 425/2019/R/idr), ogni 6 mesi a decorrere dal 25 ottobre 2019, e in corrispondenza di ciascuna richiesta di quote di finanziamento successive a quella di acconto, l’Ente di riferimento (indicato nella colonna “Ente” dell’All. 1 al DPCM 1° agosto 2019) informa l’ARERA e la CSEA sullo stato di avanzamento dell’intervento finanziato, aggiornando il cronoprogramma tecnico e finanziario (Allegato A), e segnala eventuali criticità (ritardi nella realizzazione) o variazioni del progetto di carattere tecnico e/o economico (Allegato B).

Le informazioni sopra richieste dovranno essere fornite mediante la compilazione degli Allegati A B, firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’Ente di riferimento a cui si riferiscono e devono essere trasmesse agli indirizzi PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..it e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ai fini della richiesta di erogazione di ciascuna delle quote di finanziamento successive a quella di acconto (art. 4 della deliberazione 425/2019/R/idr), l’Ente di riferimento (indicato nella colonna “Ente” dell’All. 1 al DPCM 1° agosto 2019), deve certificare all’ARERA e alla CSEA:

  1. per ciascuna quota di finanziamento:
  • l’assolvimento, da parte del soggetto realizzatore, degli obblighi di monitoraggio e aggiornamento della Banca Dati Amministrazioni Pubbliche (Dichiarazione – BDAP);
  • l’assenza di varianti che comportino modifiche sostanziali al progetto ammesso a finanziamento o l’approvazione delle eventuali modifiche da parte dell’ARERA (Dichiarazione – Varianti);
  1. per la seconda quota di finanziamento, pari al 60% del finanziamento a valere sul capitolo di spesa 2019 (ai sensi dell’art. 4.1, lettera b, della deliberazione 425/2019/R/idr), l’utilizzo da parte del soggetto realizzatore del 100% dell’importo previsto per l’anno 2019 (incluso l’acconto) (Dichiarazione – Modello 1);
  2. per la terza quota di finanziamento, pari al 40% del finanziamento a valere sul capitolo di spesa 2020 (ai sensi dell’art. 4.1, lettera c, della deliberazione 425/2019/R/idr), l’utilizzo da parte del soggetto realizzatore del 40% dell’importo previsto per l’anno 2020 (Dichiarazione – Modello 2);
  3. per la quarta quota di finanziamento, pari al 60% del finanziamento a valere sul capitolo di spesa 2020 (ai sensi dell’art. 4.1, lettera d, della deliberazione 425/2019/R/idr), l’utilizzo da parte del soggetto realizzatore del 60% dell’importo previsto per l’anno 2020 (Dichiarazione – Modello 3).    

Nei casi in cui la spesa effettiva risulti inferiore agli importi corrispondenti alle percentuali indicate ai precedenti punti 2, 3 e 4, l’Ente di riferimento deve certificare all’ARERA e alla CSEA la spesa effettivamente sostenuta (Dichiarazione – Modello 4) e trasmettere:

  • la documentazione inerente il collaudo dell’opera nel caso di interventi di progettazione e realizzazione dei lavori;
  • la validazione del progetto nel caso di interventi di sola progettazione.

La certificazioni sopra richieste (Dichiarazione – BDAP; Dichiarazione – Varianti; Dichiarazione – Modello 1/2/3/4), firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’Ente di riferimento a cui si riferiscono, dovranno essere trasmesse agli indirizzi PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..it e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La CSEA, a seguito del completamento di specifiche istruttorie volte ad accertare la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 4 della deliberazione 425/2019/R/idr e previa acquisizione dell’attestazione ARERA circa l’esito degli adempimenti di cui all’art. 7 delle medesima deliberazione, provvederà ad erogare le somme oggetto del finanziamento al soggetto realizzatore dell’intervento con le seguenti tempistiche quadrimestrali, condivise con ARERA, e considerati i tempi mediamente occorrenti per l’emissione degli ordinativi di accreditamento:

  • entro il mese di aprile, per le richieste di finanziamento pervenute a CSEA entro il mese di febbraio;
  • entro il mese di agosto, per le richieste di finanziamento pervenute a CSEA entro il mese di giugno;
  • entro il mese di dicembre, per le richieste di finanziamento pervenute a CSEA entro il mese di ottobre.

Per l’annualità in corso (2020), le prime erogazioni avverranno entro il mese di agosto.

Per eventuali ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

https://www.csea.it/archivi/circolari-settore-idrico/circolare-10-2020-idr