Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Approvazione degli aggiornamenti delle predisposizioni tariffarie del servizio idrico integrato per gli anni 2018 e 2019, proposti da:
- Consiglio di Bacino “Dolomiti Bellunesi”: Deliberazione 352/2018/R/idr
- Consiglio di bacino veronese: Deliberazione 367/2018/R/idr
- Autorità d’Ambito 1 Verbano Cusio Ossola e Pianura Novarese: Deliberazione 380/2018/R/idr
- Autorità Idrica Toscana per il Gestore Geal S.p.a.: Deliberazione 387/2018/R/idr
- Consiglio di Bacino Valle del Chiampo: Deliberazione 392/2018/R/idr
- Consiglio di Bacino Polesine: Deliberazione 412/2018/R/idr

https://www.arera.it/it/elenchi.htm?type=atti-18&sect=idr

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

L’appuntamento per utenti e gestori e’ il  01 Luglio 2018. Da questa data, infatti, tutti i cittadini in possesso dei  requisiti individuati dalla più recente normativa ARERA, potranno effettuare la domanda di bonus idrico. Il cittadino titolare di utenza  di tipo domestico residente,  con ISEE  compreso tra 8,107,50 e 20.000,00 euro a seconda del carico familiare,  potrà effettuare la richiesta presso  il proprio  Comune di residenza o i CAF autorizzati.In  sostanza  sarà prevista l’erogazione gratuita di  50 litri  di acqua al giorno , per ciascun componente il nucleo familiare (18,5 mc annui). Anci e Arera hanno  individuato un sistema informatico di comunicazione   denominato SGATE,  al quale ogni gestore deve aderire registrandosi, entro il 30/06/2018. Le domande di bonus inserite nel sistema saranno inviate  al gestore che,  nei tempi stabiliti dalla normativa, dovrà  convalidarle o, in presenza di valida motivazione, respingerle. Nel caso di gestore non iscritto  a SGATE,  il sistema invierà una comunicazione al richiedente  e una all’ARERA evidenziando la sua inadempienza. Oltre all’iscrizione a SGATE e, chiaramente ad ARERA, è necessario che sia stata perfezionata  l’iscrizione alla  Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali alla quale dovrà essere versata la compente aggiuntiva, prevista come meccanismo di perequazione  del bonus idrico a partire dal 2018 e, periodicamente, addebitata l’erogazione di eventuali bonus riconosciuti all’utenza. A questa “rivoluzione” che  riguarda sia i processi  di lavoro che informatici, sono chiamati tutti i Gestori, inclusi i Comuni che gestiscono il servizio in economia, chiamati ad adeguarsi alla norma nei tempi stabiliti da ARERA. Si tratta, comunque, di un meccanismo di solidarietà idoneo a garantire l’acqua a tutti.
                                                                       
A cura di Mario Bonsignore (Service Oriented srls - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Aqp (Acquedotto Pugliese) ha reso noto in un comunicato che negli ultimi anni la gestione della propria politica energetica è stata in grado di porre i cittadini clienti nella condizione di risparmiare 22 milioni di euro circa in bolletta, risultato ottenuto anche grazie alla riduzione dei costi dell'energia elettrica destinata a sostenere il sistema idrico. Di seguito il link del comunicato: http://www.vocedellacqua.it/wp/la-politica-energetica-di-aqp-fonte-di-risparmio-per-le-famiglie/

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Da luglio 2018, a seguito di mancata o insoddisfacente risposta al reclamo da parte del gestore, anche gli utenti del settore idrico possono avvalersi del Servizio Conciliazione online dell'Autorità per risolvere le problematiche relative alla fornitura.

Dopo la previsione del bonus sociale e l'applicazione dei nuovi standard di qualità tecnica, l'Autorità sta estendendo gradualmente al settore idrico le tutele già vigenti nell'ambito energetico e con la delibera 55/2018/E/idr introduce anche il Servizio Conciliazione, già operativo nel settore elettrico e del gas.

Se l'utente, dopo aver inviato un reclamo al proprio gestore per risolvere un problema riguardante la fornitura dell'acqua, non ha ricevuto risposta o non è soddisfatto di essa potrà scegliere tra diverse alternative: accedere al Servizio Conciliazione dell'Autorità attraverso il sito conciliazione.arera.it; rivolgersi allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente per un reclamo di seconda istanza; oppure utilizzare altri strumenti di conciliazione disponibili, anche su base locale. In questa fase transitoria, l'utente potrà comunque rivolgersi direttamente anche alla giustizia ordinaria, non essendo ancora obbligatorio il tentativo di conciliazione come per i settori dell'elettricità e del gas.

Dal Servizio Conciliazione restano escluse le tematiche relative alla qualità dell'acqua, legate al bonus idrico e quelle non previste dal Testo Integrato sulla Conciliazione (TICO), come le questioni tributarie o fiscali.

Dal 1° luglio 2018, inoltre, lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente ha ampliato le proprie competenze anche alla gestione delle richieste di informazioni e delle segnalazioni degli utenti del settore rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, esclusivamente legate alle attribuzioni di legge conferite all'Autorità.

La delibera 55/2018/E/idr Allegato A

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

A fianco dei tradizionali canali fisici, i nuovi strumenti digitali offrono ai consumatori nuove modalità per pagare comodamente e velocemente le proprie utenze.
I Biller hanno quindi l’opportunità di essere più vicini alla propria clientela, ma allo stesso tempo devono gestire la complessità dell’attivazione dei nuovi canali di incasso, legati ai costi e tempi dell’integrazione con i sistemi informativi. Queste difficoltà possono portare a ritardi o ad adozioni parziali rappresentando a volte una mancata occasione di innovazione.
SIA risponde a queste esigenze con una soluzione che integra canali di incasso fisici, postali, bancari ed e-commerce in un unico flusso di rendicontazione completo di tutte le informazioni sullo stato del pagamento della bolletta e sul canale di incasso.
Integrando questo unico canale di rendicontazione, il Biller è in grado di aggiornare tempestivamente lo stato di tutte le proprie bollette nei propri sistemi gestionali. Per automatizzare ulteriormente le procedure contabili, il flusso di rendicontazione contiene anche l’informazione circa la data di accredito dell’operazione.
Aderire alla soluzione tecnologica di SIA permette di integrare tutti i servizi attualmente disponibili e quelli che vengono attivati mano a mano sulla piattaforma.
https://www.sia.eu/
Scarica il documento

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

"Quello dei servizi pubblici locali è uno dei settori maggiormente influenzati dalla nuova disciplina sulle società a partecipazione pubblica; il testo unico di cui al D.lgs. n. 175/2016 (come modificato dal D.lgs. n. 100/2017) regola, infatti, le forme societarie mediante le quali alla pubblica amministrazione è consentita, stante l’attuale quadro normativo (sul quale v. infra § 2), l’organizzazione e la gestione di servizi di interesse economico generale. Al riguardo, merita subito rilevare come il mancato esercizio dell’altra delega prevista dalla l. n. 124/2015, avente ad oggetto ‘il riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di interesse economico generale’, rappresenti certamente un’occasione persa rispetto alla pressante esigenza di riordinare e razionalizzare un tessuto normativo estremamente frammentario: una disciplina organica, coordinata con quella in commento (e con il D.lgs n. 50/2016), avrebbe infatti sgombrato il campo da ricorrenti incertezze applicative, fornendo all’interprete un quadro più nitido dell’intera materia. Quest’ultima, con l’entrata in vigore del D.lgs. n. 175/2016 e s.m.i., sconta invece una irriducibile asimmetria fra le compiute previsioni attinenti ai soggetti affidatari di servizi pubblici (il ‘chi’), e quelle disorganiche e lacunose, relative alle modalità di affidamento, all’organizzazione e alla gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica (il ‘come’). Tanto premesso, è pur vero che nel settore de quo è rilevabile un rapporto di vicendevole influenza tra i due piani – soggettivo e oggettivo – e così le previsioni riguardanti la natura e le caratteristiche di una determinata tipologia di soggetti affidatari di servizio pubblico ben possono riflettersi sulle quelle regolanti le modalità di organizzazione e gestione, contribuendo a dare al servizio stesso una diversa fisionomia. Prendendo le mosse da siffatto rapporto, il presente lavoro ha per oggetto l’individuazione e la valutazione delle principali ricadute applicative del D.lgs. n. 175/2016, come modificato dal decreto legislativo correttivo n. 100/2017, nei confronti dei servizi pubblici locali a rilevanza economica, e in particolare del servizio idrico integrato (SII). Come è noto, il servizio idrico integrato (SII) è ancora definito nel nostro Paese dal D.lgs 03.04.2006, n. 152 (T.U. ambiente) come l’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue che deve essere gestito secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie. Le ragioni di un focus specifico sul servizio idrico sono presto dette. Ciò che si vuole verificare è se la disciplina posta dal D.lgs. n. 175/2016 sia in grado di incidere anche su quei servizi pubblici dotati di un regime giuridico speciale, proprio come il SII, orientandone così le future linee di sviluppo. Una verifica del genere, infatti, rivelerebbe ad un tempo la reale portata ‘ordinamentale’ (o, se si vuole, sistemica) del testo unico in commento, nonché le scelte di politica del diritto che, anche in tema di servizi pubblici locali e in particolare nel settore idrico, si stanno consolidando per il suo tramite… (segue)"

http://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=36294&content=Societ%C3%A0+pubbliche+e+servizi+di+interesse+economico+generale:+il+caso+del+servizio+idrico+integrato+&content_author=%3Cb%3ERoberto+Micc%C3%B9+e+Michele+Francaviglia%3C/b%3E

 

Di seguito è possibile scaricare il documento integrale  http://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=36294&dpath=document&dfile=09052018152523.pdf&content=Società+pubbliche+e+servizi+di+interesse+economico+generale:+il+caso+del+servizio+idrico+integrato++-+stato+-+dottrina+-+

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

In data 14 maggio 2018, la Giunta regionale Valle d'Aosta ha ratificato una convenzione volta all'adeguamento del Servizio Idrico Integrato e all'attuazione di un programma di trattamento e collettamento delle acque reflue nel comprensorio del Nivolet (Comune di Valsavarenche), e lo stanziamento di 289.000 euro per il finanziamento della convenzione. Le attività pianificate sono comprese nel quadro del progetto "Alcotra Interreg Italia-Francia Treknature Grand Paradis-Vanoise", che, oltre a risolvere le questioni dell’adeguamento del sistema di approvvigionamento idrico per le strutture del comprensorio situate in alta montagna e del trattamento delle acque reflue, contribuisce ad appoggiare l'economia locale mantenendo centrale l'obiettivo della tutela ambientale.

http://appweb.regione.vda.it/dbweb/Comunicati.nsf/ElencoNotizie_ita/3AD09623F9F196E8C125828F0045B641?OpenDocument&l=ita&

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

La prima gara congiunta promossa da 6 aziende di Water Alliance – Acque di Lombardia e 8 di Water Alliance Acque del Piemonte, inaugurando una nova collaborazione interregionale, è finalizzata all'erogazione di energia elettrica a partire esclusivamente da fonti rinnovabili. L'energia fornita sarà destinata ad alimentare i depuratori, gli impianti di sollevamento e trattamento acque potabili, le stazioni di sollevamento acque reflue, gli impianti di protezione catodica e per le sedi e gli uffici delle 14 aziende: BrianzAcque, Gruppo CAP (CAP Holding e Amiacque), Lario Reti Holding, Padania Acque, SAL e Uniacque per la Lombardia e ACDA - Azienda Cuneese dell'Acqua, Acquedotto della Piana, Acquedotto Valtiglione, AMC - Azienda Multiservizi Casalese, AMV - Azienda Multiservizi Valenzana, CCAM - Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto del Monferrato, SISI - Società Intercomunale Servizi Idrici e SMAT - Società Metropolitana Acque Torino per il Piemonte. Complessivamente la gara raggiunge un valore di 109.841.858 euro, per una fornitura totale di energia elettrica di 688.545 MWh, al fine di dimezzare l'impatto ambientale e corrispondere il necessario alle imprese interessate. Il termine per la ricezione delle offerte preliminari dei fornitori è stato fissato al 28 maggio.

http://www.lagenda.news/servizio-idrico-integrato-lombardia-piemonte-punta-sullenergia-rinnovabile/

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

"Quello dei servizi pubblici locali è uno dei settori maggiormente influenzati dalla nuova disciplina sulle società a partecipazione pubblica; il testo unico di cui al D.lgs. n. 175/2016 (come modificato dal D.lgs. n. 100/2017) regola, infatti, le forme societarie mediante le quali alla pubblica amministrazione è consentita, stante l’attuale quadro normativo (sul quale v. infra § 2), l’organizzazione e la gestione di servizi di interesse economico generale. Al riguardo, merita subito rilevare come il mancato esercizio dell’altra delega prevista dalla l. n. 124/2015, avente ad oggetto ‘il riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di interesse economico generale’, rappresenti certamente un’occasione persa rispetto alla pressante esigenza di riordinare e razionalizzare un tessuto normativo estremamente frammentario: una disciplina organica, coordinata con quella in commento (e con il D.lgs n. 50/2016), avrebbe infatti sgombrato il campo da ricorrenti incertezze applicative, fornendo all’interprete un quadro più nitido dell’intera materia. Quest’ultima, con l’entrata in vigore del D.lgs. n. 175/2016 e s.m.i., sconta invece una irriducibile asimmetria fra le compiute previsioni attinenti ai soggetti affidatari di servizi pubblici (il ‘chi’), e quelle disorganiche e lacunose, relative alle modalità di affidamento, all’organizzazione e alla gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica (il ‘come’). Tanto premesso, è pur vero che nel settore de quo è rilevabile un rapporto di vicendevole influenza tra i due piani – soggettivo e oggettivo – e così le previsioni riguardanti la natura e le caratteristiche di una determinata tipologia di soggetti affidatari di servizio pubblico ben possono riflettersi sulle quelle regolanti le modalità di organizzazione e gestione, contribuendo a dare al servizio stesso una diversa fisionomia. Prendendo le mosse da siffatto rapporto, il presente lavoro ha per oggetto l’individuazione e la valutazione delle principali ricadute applicative del D.lgs. n. 175/2016, come modificato dal decreto legislativo correttivo n. 100/2017, nei confronti dei servizi pubblici locali a rilevanza economica, e in particolare del servizio idrico integrato (SII). Come è noto, il servizio idrico integrato (SII) è ancora definito nel nostro Paese dal D.lgs 03.04.2006, n. 152 (T.U. ambiente) come l’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue che deve essere gestito secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie. Le ragioni di un focus specifico sul servizio idrico sono presto dette. Ciò che si vuole verificare è se la disciplina posta dal D.lgs. n. 175/2016 sia in grado di incidere anche su quei servizi pubblici dotati di un regime giuridico speciale, proprio come il SII, orientandone così le future linee di sviluppo. Una verifica del genere, infatti, rivelerebbe ad un tempo la reale portata ‘ordinamentale’ (o, se si vuole, sistemica) del testo unico in commento, nonché le scelte di politica del diritto che, anche in tema di servizi pubblici locali e in particolare nel settore idrico, si stanno consolidando per il suo tramite… (segue)"     
(www.federalismi.it)
Link per scaricare il documento integrale

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Definizione delle procedure per la raccolta dei dati tecnici e tariffari, nonché degli schemi tipo per la relazione di accompagnamento al programma degli interventi e all’aggiornamento delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2018 e 2019, ai sensi delle deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr , ai sensi delle deliberazioni 917/2017/R/idr e 918/2017/R/idr.

Il file RDT2018 è composto dalle seguenti macro-sezioni: Raccolta dati tariffari e Raccolta dati "Qualità Tecnica e Programma degli interventi".

1) La macro-sezione Raccolta dati tariffari è suddivisa in:

- dati di input necessari al calcolo dell'aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria (fogli di colore blu);
- dati storici relativi ad annualità precedenti, con particolare riferimento al 2016 e 2017 (fogli di colore arancione);
- strumento di simulazione del calcolo di aggiornamento delle componenti tariffarie riconosciute nel VRG relativo alle annualità 2018 e 2019 (fogli di colore giallo);
- Piano economico-finanziario relativo all'aggiornamento biennale della predisposizione tariffaria (fogli di colore verde).

2) La macro-sezione di Raccolta dati "Qualità Tecnica e Programma degli interventi" è suddivisa in:

- dati di input necessari alla valutazione degli indicatori, individuati dalla regolazione della qualità tecnica (fogli di colore azzurro);
- dati di input necessari all'aggiornamento del programma degli interventi (fogli di colore azzurro);
fogli di legenda e di riepilogo (fogli di colore giallo).

File RDT2018
Istruzioni


https://www.arera.it/it/docs/18/001-18dsid.htm

 

 *|MC:SUBJECT|*

 

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Nell'ambito dell'edizione 2018 del summit internazionale Seeds&Chips tenutosi a Milano dal 7 al 10 maggio, è stato promosso il progetto Water First!. La nuova iniziativa, lanciata con la collaborazione di Gruppo Cap, è stata ideata con l'obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per l'innovazione del settore idrico, raccogliendo progetti provenienti da vari paesi del mondo di carattere tecnologico, come apparati satellitari in grado di rilevare le perdite all'interno delle reti idriche urbane o il meccanismo di purificazione dell'acqua mediante la luce solare.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Nel quadro della redazione del settore acquedotti del Piano Nazionale (articolo 1, comma 516, della legge 205/2017), l'Autorità Energia ha emanato la Relazione 11 aprile 2018 con l'intento di presentare il primo elenco degli interventi necessari per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: conseguimento di livelli idonei di qualità tecnica, divulgazione di strumenti finalizzati al risparmio di acqua negli usi industriali, agricoli e civili, rivalorizzazione ed estensione del trasporto e della tenuta della risorsa idrica.

https://www.arera.it/it/docs/18/268-18.htm