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Nel rapporto della Fondazione Utilitatis “Blue Book” viene presentata una dettagliata fotografia del sistema idrico a circa venti anni dalla legge di riforma del settore idrico. Il 25% dei Comuni gestisce ancora il servizio idrico in economia e il 19% è servito da gestioni obsolete o perennemente transitorie. Solo il 70% della popolazione è servito da affidamenti conformi allo spirito della legge, che prevedeva gestioni d’ambito e tariffe a supporto degli investimenti. Il livello degli investimenti in Italia rimane tra i più bassi in Europa: circa 30euro per abitante, contro un media di 80 euro per abitante.

http://www.utilitatis.org/

 

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L’Autorità ha disposto l’archiviazione del procedimento considerando quindi regolare l’affidamento dell’Ato a Brianzacque, in quanto soddisfa i tre requisiti prescritti dalla normativa per le forme di gestione in house.

 Nel parere l’Antitrust, da comunque atto della circostanza che il processo di retrocessione delle quote attualmente detenute da alcune società patrimoniali degli Enti locali sarà presumibilmente completato solo nel corso del 2014 e che la società continui ad essere controllata – pur se indirettamente – da Enti locali diversi dall’amministrazione affidante

http://www.agcm.it/trasp-statistiche/doc_download/4251-22-14.html

L’Autorità ha disposto l’archiviazione del procedimento considerando quindi regolare l’affidamento dell’Ato a Brianzacque, in quanto soddisfa i tre requisiti prescritti dalla normativa per le forme di gestione in house.

 Nel parere l’Antitrust, da comunque atto della circostanza che il processo di retrocessione delle quote attualmente detenute da alcune società patrimoniali degli Enti locali sarà presumibilmente completato solo nel corso del 2014 e che la società continui ad essere controllata – pur se indirettamente – da Enti locali diversi dall’amministrazione affidante

http://www.agcm.it/trasp-statistiche/doc_download/4251-22-14.html

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Con deliberazione n. 268/2014 l’AEEGSI ha disposto le modalità di determinazione a conguaglio dei corrispettivi per gli anni 2010 e 2011 per i servizi idrici svolti dai soggetti c.d. Ex Cipe, ovvero tutti i soggetti che fino al 31 luglio 2012 non risultavano titolari di un affidamento d’ambito.

L’adeguamento avviene applicando un moltiplicatore tariffario a ciascuno degli anni 2010 e 2011. Il recupero degli anni pregressi avviene in forma di conguaglio e in funzione dei consumi registrati nell’ultimo bilancio approvato, proporzionalmente al consumo di ciascun utente.

Il termini per l’approvazione degli adeguamenti da parte delle Ato di riferimento e la comunicazione all’AEEGSI è il 30 giugno 2014 (o entro il 30 luglio se l’istanza è presentata direttamente dal soggetto gestore).

http://www.autorita.energia.it/it/docs/14/268-14.htm

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Rimborso remunerazione capitale investito a rischio
Il Tar Lombardia con sentenza 15 maggio 2014, n. 1275 ha annullato in parte la delibera 273/2013/R/IDR dell'AEEGSI che ha fissato i criteri coi quali i gestori dovevano restituire agli utenti finali la componente tariffaria del servizio idrico relativa alla remunerazione del capitale, abrogata dal referendum del 12 e 13 giugno 2011, con riferimento al periodo luglio-dicembre 2011 non coperto dalle norme sulla tariffazione provvisoria in vigore dal 1° gennaio 2012 (delibera 585/2012/R/IDR).

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Fino a metà giugno circa sono disponibili on line sul canale di youtube.com uno stralcio degli interventi al workshop "Il servizio di collettamento e depurazione in Italia, nell’ambito della nuova regolazione idrica e dei suoi impatti", del 23 maggio scorso a Ravenna.

LUEL - canale YouTube

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L’AEEGSI nella Delibera 08 maggio 2014 n. 204/2014/R/idr ha avviato un procedimento per la determinazione d'ufficio delle tariffe in caso di mancata trasmissione dei dati ed ha fornito alcuni chiarimenti procedurali relativi alla disciplina tariffaria per il servizio idrico.

http://www.autorita.energia.it/it/docs/14/204-14.htm

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L’evento si terrà a Ravenna nell’ambito della manifestazione Ravenna 2014 (http://www.labelab.it/ravenna2014/) dal titolo “Servizi di collegamento e depurazione in Italia, nell’ambito della nuova regolazione idrica e dei suoi impatti”.

Il tema sarà affrontato da vari punti di vista e con diversi protagonisti del settore. 

Il dott. Lobina dello PSIRU di Londra proporrà un confronto della gestione dei servizi idrici rispetto ad altri Paesi nel mondo, mentre per restare sulla situazione nazionale avremo il punto di vista della regolazione locale con il dott. Santandrea di Atersir, il punto di vista della gestione industriale con l’ing del Re del Gruppo Veolia, il dott. Brenna di Confindustria Como presenterà la posizione delle imprese che fruiscono servizi di depurazione, il cui costo e qualità influisce sulla gestione aziendale, l’ing. Zorzi di Sinergia illustrerà alcuni esempi di efficientemento della gestione, considerato l’impatto sui costi e quindi in tariffa. 

Si parlerà poi del quadro del servizio in Italia e degli scenari possibili e, guardando all’utenza e ai gestori dei servizi, si discuteranno gli impatti della sentenza 335/2008.

La condivisione di esperienze e conoscenze potrebbe consentire agli operatori di settore di creare una rete, anche in vista dei prossimi passi dell’Aeegsi.

www.luel.it

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Il TAR Milano contro il MTT

La Seconda Sezione del Tar di Milano, con le sentenze n. 1010/2014 e n. 1165/2014, ha parzialmente accolto il ricorso di due gestori, Gori e Acquedotto Pugliese, contro il metodo tariffario transitorio per la determinazione delle tariffe idriche varato dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (delibera 585/2012/R/idr).

http://www.giustizia-amministrativa.it/

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Promuovere un coordinamento a livello europeo fra i regolatori del settore idrico, per creare un punto di riferimento e di scambio di best practices per favorire gli investimenti, un servizio efficiente e di qualità, la sostenibilità ambientale e la tutela dei consumatori. E' con questo obiettivo che nasce il Network Regolatori europei dei servizi idrici (WAREG) che ha riunito per la prima volta 11 authority di settore a Milano - ad un anno dall'Expo - presso la sede dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

Oltre all'Autorità Italiana, che ha aderito al nuovo Network secondo il mandato della propria legge istitutiva, gli altri Regolatori del servizio idrico che per primi hanno promosso l'iniziativa sono quelli di Bulgaria (SEWRC), Irlanda (CER), Malta (MRA) Portogallo (ERSAR), Scozia (WICS), Ungheria (HEA), Lettonia (SPRK), Lituania (NCC), Danimarca (NST), Spagna (MAGRAMA). Già altri Regolatori europei stanno comunque valutando di aggregarsi a questo Network.

In particolare, ripercorrendo le esperienze di coordinamento internazionale realizzate nel settore energetico (CEER e MEDREG), WAREG vuole diventare un punto di riferimento europeo per la regolazione dell'acqua, un luogo di confronto sui modelli di regolazione del settore idrico; inoltre, attraverso il Network, i Regolatori potranno approfondire e preparare posizioni comuni, condivise a livello europeo, anche attraverso un dialogo istituzionale rafforzato solido con la Commissione ed il Parlamento europeo, sulle principali tematiche del servizio idrico e rafforzare il dialogo con altre organizzazioni regionali, nazionali e internazionali di settore.

http://www.autorita.energia.it/it/com_stampa/14/140428.htm

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E’ uscito il nuovo BLUE Book 2014 “I dati sul Servizio Idrico Integrato in Italia”: nonostante il nuovo soggetto regolatore nazionale, la situazione a venti anni dalla legge di riforma del settore, risulta essere ancora troppo frammentaria.

http://www.utilitatis.org/

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Approvazione degli specifici schemi regolatori, recanti le predisposizioni tariffarie per gli anni 2014 e 2015, proposti dal Consiglio di Bacino Valle del Chiampo: Delibera 16 maggio 2014 219/2014/R/idr

http://www.autorita.energia.it/it/docs/14/219-14.htm

 

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E' stata presentata il 13 maggio, nel corso di un convegno tenutosi a Milano, la 13a indagine nazionale a campione sulle tariffe e carte dei servizi del 2013 del servizio idrico integrato, realizzata dal Creef - Centro ricerche economiche educazione e formazione   Federconsumatori .

Dal monitoraggio effettuato nelle 112 citta' capoluogo emerge che per una famiglia di 3 persone, per un consumo annuo pari a 150 metri cubi, la spesa media ammonta nel 2013 a 241 euro annui.

Cio' significa che il servizio idrico integrato costa mediamente 1,60 euro per metro cubo di acqua misurata.

Le citta' piu' care si trovano in Toscana: si tratta di Pisa (381 euro), Siena e Grosseto (379 euro). Seguono Enna (369 euro), Prato, Pistoia e Firenze (365 euro), Livorno (362 euro), Urbino e Pesaro (359 euro). Le citta' meno care, invece, sono Isernia (86 euro), Milano (88 euro), Cosenza (110 euro), Campobasso (126 euro), Monza (128 euro), Alessandria (129 euro), Varese (132 euro), Imperia (133 euro), Catania e Como (138 euro). La macroarea con la bolletta piu' elevata e' il centro Italia, seguita dal Nord Est. Seguono ancora il Sud e le isole e infine il Nord Ovest.

www.federconsumatori.it