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AGRIGENTO. La gestione delle risorse idriche è stata affidata nel 2007 alla società privata Girgenti Acque, il cui pacchetto di maggioranza è detenuto dal gruppo Campione. Il 75 per cento della popolazione riceve il servizio da un soggetto privato, mentre il 25 per cento dai comuni di appartenenza. Al momento dell'aggiudicazione dell'appalto furono infatti 17 i sindaci che si rifiutarono di consegnare le reti a Girgenti Acque su un totale di 43 amministrazioni.

 

SIRACUSA. Riparte da Servizi Integrati Acque del Mediterraneo (Siam) la gestione del servizio idrico integrato nei comuni di Siracusa e Solarino. La società composta dall'impresa spagnola Dam e dalla siracusana Onda a inizio marzo ha ottenuto l'affidamento del servizio per un anno, con possibilità di rinnovo per altri due. Tutte le altre reti idriche sono state riconsegnate ai sindaci nel 2013 dopo il fallimento di Sai8 il gestore privato che si era aggiudicato la gara per il servizio integrato nell'ambito territoriale.

 

CATANIA. Il pronunciamento nel 2009 del Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga) ha di fatto azzerato tutti gli atti amministrativi che riguardano l'assegnazione del servizio integrato alla società Servizi Idrici Etnei (Sie), soggetto misto pubblico-privato creato nel 2004 costringendo l'Ato 2 a riconsegnare le reti alla quasi totalità dei comuni della provincia etnea. Uniche eccezioni: cinque amministrazioni del calatino dove opera ancora Sie.

 

ENNA E CALTANISSETTA. Sono le uniche due provincie siciliane in cui il servizio è gestito da soggetti privati. Nel nisseno operano gli spagnoli di Caltaqua, controllata da Aqualia, una filiale del gruppo Fcc. Ad Enna e nei 20 comuni della provincia la società Acquaenna nel 2004 ha sottoscritto la convenzione.

 

RAGUSA, MESSINA E TRAPANI.

Nelle tre provincie non si è mai insediato alcun gestore. Non si sono utilizzati i tre strumenti: l'affidamento a soggetti privati con gara ad evidenza pubblica, l'affidamento a società miste e quello in house. Nel trapanese la gara fu in realtà vinta da Pietro Di Vincenzo, ma l'autorità giudiziaria bloccò l'assegnazione. A Messina l'unica gara è stata sospesa mentre a Ragusa l'acqua è rimasta sempre in gestione ai comuni

(Fonte: http://palermo.repubblica.it)